Sabato 3 gennaio iniziano i saldi di fine stagione

Al via la corsa agli acquisti a prezzi scontati. Sabato 3 gennaio iniziano i saldi di stagione. Occasione per fare shopping per le strade e le piazze delle città ed assaporare il piacere di acquistare nei negozi di vicinato.
 
Il consumatore riscopre il negozio fisico come luogo dove scegliere i capi da indossare. Si cercano prodotti utili per il quotidiano e per l’inverno: scarpe, maglioni, gonne e pantaloni i più desiderati.  
“Tra gli aretini” spiega la direttrice di Confesercenti Arezzo, Valeria Alvisi “c’è chi già ha fissato sulla lista dei desideri i capi da acquistare. Giovani e donne sono i consumatori ai nastri di partenza con maggior propensione al consumo rispetto agli uomini”.

L’analisi di Confesercenti Arezzo indica una spesa media pro capite fissata in 260,00 euro. Anche se la metà degli intervistati si terrà sui 200 euro o meno.

“C’è tanta voglia di rinnovare il guardaroba” puntualizza Alvisi “approfittando delle occasioni. Il 92% è interessato ad approfittare degli sconti, mentre solo l’8% esclude acquisti. Il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87%”.
 
L’esperienza dei saldi resta legata al canale retail fisico: l’87% di chi è interessato ai saldi progetta di acquistare almeno un prodotto in un negozio.
 
Ma l’online è ormai una seconda gamba strutturale: il 54% dichiara che comprerà anche sul web e, per effetto della sovrapposizione tra i due canali, almeno il 41% farà acquisti sia offline sia online.
 
Le percentuali di sconto varieranno nelle prime settimane tra il 20% e il 50% per poi raggiungere anche il picco del 70%”.

L’aspettativa sia da parte dei consumatori sia da parte degli acquirenti è alta e conforta il dato dell’interesse ad acquistare nei negozi rispetto all’online.

 
“La corsa dei saldi infatti vivrà il suo sprint per le strade e le piazze dei nostri centri storici e strade commerciali” aggiunge Alvisi “con il riscoperto interesse di scegliere taglie, modelli e colori assaporando il piacere di essere coccolati dagli addetti e dalla loro professionalità e gentilezza.
 
A livello nazionale, il sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti sugli acquisti in occasione delle vendite di fine stagione invernali, ci dice che i saldi potrebbero valere quest’anno fino a 6 miliardi di euro. 
 
Ad Arezzo l’avvio dei saldi invernali coinciderà anche con il weekend di Fiera Antiquaria e con il periodo finale della Città del Natale.
 
L’auspicio è che i commercianti possano calamitare nei loro negozi il flusso di visitatori e di turisti oltre che della loro affezionata clientela”.

Tra i prodotti maggiormente nella lista dei desideri in testa tra l’abbigliamento ci sono scarpe, maglioni, gonne e pantaloni.

 
“I consumatori” conferma Alvisi “attendono i saldi per fare acquisti ‘importanti’ togliendosi anche sfizi e la maggioranza si concentra soprattutto sui capi utili per il quotidiano e sugli acquisti più tipici della stagione.
 
In testa ci sono scarpe (61%) e maglioni o felpe (58%), seguite da gonne e pantaloni (33%), intimo (32%) e magliette e top (30%):
 
una fotografia che racconta saldi usati prima di tutto per rinnovare il guardaroba. Subito dietro si collocano camicie (27%), capispalla (26%) e abiti (26%), mentre accessori e articoli per la casa restano più marginali, con borse al 16%, biancheria per la casa al 15% e gioielli al 13%.
 
Tra i 18-34 anni aumenta l’orientamento verso capi più “da uscita” e più legati allo stile: gli abiti e completi salgono al 35% (contro il 21% dei 35-65enni), le camicie al 33% (contro 23%) e cresce anche l’interesse per le scarpe, che arriva al 68%. Nel gruppo 35-65 anni, invece, pesa di più l’acquisto funzionale:
 
restano alte scarpe (58%) e maglioni/felpe (57%), ma tengono anche intimo (31%) e capispalla (25%), con un profilo più legato al rinnovo dei capi base”.
 
Per Confesercenti però la data dell’avvio dei saldi deve essere oggetto di riflessioni. “Nota da sottolineare che necessita a livello nazionale di una riflessione” spiega la direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi “è la data di avvio.
 
Il 3 gennaio è decisamente presto per mettere a saldo i capi della stagione invernale appena avviata. Una partenza così anticipato ha tenuto in stallo anche le vendite natalizie e praticamente paralizzato lo shopping nella settimana tra Natale e sabato 3 gennaio”.
Il calendario ha quindi spinto anche ad attuare politiche di ‘pre saldi’, ‘saldi privati’ ed ‘exlusive sales con offerte promozionali che anticipano la data ufficiale dei saldi.

 
“Una dinamica questa” spiega Alvisiin contrasto con molte normative regionali, che vietano promozioni nei 30 o 45 giorni precedenti alle vendite fine stagione, e che rende meno leggibile il quadro degli sconti:
 
il trimestre novembre-gennaio si è trasformato in una stagione di promozione continua, sotto la spinta degli outlet e del canale online, con i negozi “trascinati” dentro la competizione promozionale per non perdere flussi e clientela.
 
Di fatto, gli sconti sono già iniziati e secondo le stime di Confesercenti nazionale, quasi 2 milioni hanno già acquistato in offerta durante i “pre-saldi” iniziati subito dopo Natale.
 
Il rischio è che i saldi perdano la loro funzione con effetti di confusione per i consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole.
 
Per il futuro Confesercenti ritiene che sarà necessario rivedere le regole sulle promozioni, perché assicurino concorrenza leale e pluralismo distributivo”

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