Il capogruppo di Rinascimento Castiglionese, Paolo Brandi, interviene sul tema della sicurezza e del decoro urbano nel territorio comunale.
“Se ne parla molto, ma la realtà che i cittadini si trovano di fronte, soprattutto la domenica mattina, è ben diversa: il centro storico e le principali aree del paese versano in condizioni inaccettabili.
Dal Piazzale Garibaldi al Parco del Pallaio, dalla zona della Badiola fino a Piazza della Collegiata, passando per i giardini pubblici, ogni fine settimana si ripete lo stesso scenario: bottiglie rotte, rifiuti, resti di serate fuori controllo, atti di vandalismo, schiamazzi e danneggiamenti. Emblematico lo stato in cui si trovano i bagni pubblici.
Non si tratta di moralismo, ma di rispetto delle regole e della convivenza civile, regole che oggi appaiono sempre più assenti. Preoccupa, inoltre, la facilità con cui i minorenni riescono ad acquistare alcolici, segno di controlli insufficienti.
Castiglion Fiorentino, soprattutto nelle ore notturne, è ormai percepito come una terra di nessuno, un enorme parcheggio a cielo aperto privo di adeguata vigilanza.
A fronte di questa situazione, l’Amministrazione continua a parlare di sicurezza.
Solo pochi mesi fa veniva annunciata con enfasi l’installazione di circa 100 telecamere di sorveglianza. Tuttavia, a oggi, il progetto – presentato nel settembre 2025 – risulta ancora fermo, in attesa della pubblicazione del bando: delle telecamere non vi è alcuna traccia.
Parliamo di un investimento rilevante, pari a oltre 1.157.000 euro per 13 anni tra installazione e manutenzione. Risorse importanti, rispetto alle quali è lecito attendersi efficienza, programmazione e risultati concreti.
Resta quindi una domanda di fondo: queste misure saranno realmente efficaci? E soprattutto, sarà garantito un adeguato monitoraggio?
Il problema, tuttavia, non è rappresentato esclusivamente dalla dotazione tecnologica. Il nodo centrale è una gestione complessiva della sicurezza che appare carente.
Da un lato si assiste a un utilizzo della Polizia Municipale percepito più come strumento di sanzione – anche attraverso autovelox – che di presidio del territorio; dall’altro, ogni fine settimana il paese viene di fatto lasciato senza un adeguato controllo.
La sicurezza non può essere ridotta a un annuncio. Deve tradursi in presenza, prevenzione e interventi concreti. Il decoro urbano non può essere demandato al caso, ma va tutelato con continuità e responsabilità.
Oggi, purtroppo, entrambi risultano gravemente insufficienti.”

