Rinascimento Castiglionese: “senza visione il centro storico muore”

Il Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese sul progetto “Riaccendiamo i Luoghi”
Il Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese accoglie positivamente l’annuncio dell’amministrazione comunale relativo al progetto di rilancio del Centro Storico denominato “Riaccendiamo i Luoghi di Castiglion Fiorentino”.
 
«Finalmente – dichiara il capogruppo Paolo Brandi – ci si rende conto che nel Centro Storico, negli ultimi anni, troppe luci si sono spente:
 
attività che chiudono, residenti in difficoltà anche per trovare una busta di latte, artigiani scomparsi. In questo senso, ogni iniziativa che affronti seriamente il problema non può che essere considerata una buona notizia».
 
Il progetto rientra tra quelli finanziati dalla Regione Toscana, all’interno di un programma che coinvolge 34 comuni, tra cui, in Valdichiana, anche Foiano e Lucignano.
 
«È giusto ricordarlo – sottolinea Brandi – perché spesso la Regione viene citata solo quando c’è da criticare, mentre viene dimenticata quando sostiene concretamente i territori con risorse importanti».
 
Secondo Rinascimento Castiglionese, l’aspetto più rilevante del progetto è l’aver finalmente messo a fuoco tre nodi strutturali:
 
residenti,
attività commerciali,
attività artigianali.
 
«È esattamente la direzione che abbiamo auspicato da tempo – prosegue il capogruppo – perché il Centro Storico non si salva con piccoli incentivi a pioggia o contributi occasionali che non lasciano traccia. Serve un piano organico, strutturato, con una visione chiara e di lungo periodo».
 
Un’impostazione che, ricorda il gruppo consiliare, è stata già condivisa dal Consiglio Comunale all’unanimità, con l’impegno a procedere in tempi rapidi.
 
In quella stessa sede era stata inoltre stabilita la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolgesse associazioni di categoria, imprenditori, residenti, associazioni culturali e tutti i gruppi consiliari.
 
«Ora – conclude Paolo Brandi – attendiamo la convocazione di quel tavolo. Perché senza confronto non nascono idee, e senza idee non si va da nessuna parte. Il Centro Storico non ha più tempo: senza visione, muore».

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