Rinascimento Castiglionese: “cambiano le deleghe ma non i problemi”

Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese prende atto della recente riorganizzazione delle deleghe assessoriali comunicata dall’Amministrazione comunale.
 
Una riorganizzazione che, al di là dei nuovi nomi attribuiti, non comporta alcun cambiamento sostanziale né negli assessori né nelle competenze effettive.
 
“Se fosse cambiata la squadra di governo” dichiara il capogruppo Paolo Brandi “parleremmo di una scelta politica. Qui invece siamo davanti a un semplice cambio di targhette.
 
Un’operazione cosmetica: stessa poltrona, stessa scrivania, nuova dicitura.”
Il gruppo sottolinea come un cambio di denominazione, per quanto legittimo, non rappresenti di per sé una risposta ai problemi concreti della città.
 
“‘Lavori Pubblici’ può diventare ‘Pianificazione degli investimenti strategici’, prosegue Brandi ma le buche nelle strade non sanno leggere le targhette. E restano dove sono.”
 
Rinascimento Castiglionese ritiene che la notizia sarebbe stata un cambio di passo amministrativo o un’assunzione di responsabilità politica di fronte alle criticità che da tempo segnano il territorio.
 
La realtà, invece, continua a presentare nodi irrisolti:
• Poli scolastici per oltre 5 milioni di euro in via di privatizzazione
• Plessi scolastici che chiudono
• Aree industriali dismesse, come la SADAM, ancora senza una prospettiva concreta
• Attività commerciali che abbassano la saracinesca
• Un centro storico sempre più in difficoltà
• Cantieri che si protraggono senza tempi certi
• Raccolta dei rifiuti discontinua
• Piscina comunale chiusa
 
Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione con serietà e spirito costruttivo, chiedendo risposte concrete su scuola, sviluppo economico, servizi e manutenzioni.
 
Perché cambiare tutto, affinché nulla cambi, non è la strada di cui Castiglion Fiorentino ha bisogno.

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