Bollette che aumentano, assicurazioni, spese scolastiche, il carrello della spesa sempre più caro, visite mediche. Le famiglie fanno i conti ogni giorno con un costo della vita che cresce senza sosta.
In questo quadro anche l’iscrizione a una società sportiva, che dovrebbe essere una normalità per ogni ragazzo, sta diventando un sacrificio.
Eppure lo sport non è un extra. È salute, educazione, socialità, crescita. È uno spazio dove i giovani imparano il rispetto, le regole, la condivisione.
Dire che bastano impianti sportivi funzionanti non è sufficiente: se una famiglia fatica a pagare la quota d’iscrizione, quel diritto resta solo sulla carta.
Per questo il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese aveva proposto l’introduzione dei voucher sportivi:
un contributo assegnato tramite bando e graduatoria, destinato alle famiglie che hanno più bisogno, per garantire a tutti i ragazzi e le ragazze la possibilità di praticare sport.
La maggioranza ha scelto di respingere questa proposta.
Una decisione che riteniamo sbagliata non solo sul piano sociale, ma anche su quello politico e strategico.
Promuovere l’attività sportiva giovanile significa investire nella salute, prevenire il disagio, rafforzare il senso di comunità e rendere lo sport davvero uno strumento di cittadinanza e inclusione.
Significa affermare che lo sport è un diritto fondamentale e non un privilegio per pochi.
«Non possiamo accettare che il diritto allo sport dipenda dal portafoglio dei genitori», afferma il capogruppo Paolo Brandi.
«Se un ragazzo resta fuori dal campo perché la famiglia non può permetterselo, è tutta la comunità che perde.»
Crediamo in uno sport accessibile, capace di includere tutti, con attenzione alle fasce più fragili e alle persone con disabilità. Crediamo in politiche concrete che aiutino le famiglie e offrano ai giovani opportunità sane di crescita fisica, psicologica e sociale.
Per questo continueremo a portare avanti questa battaglia dentro e fuori dal Consiglio comunale.
Perché lo sport è un diritto.
E un diritto non si boccia.

