Punto nascita della Gruccia: confronto tra sindaci e Asl

Si è svolta questa mattina a San Giovanni Valdarno una nuova riunione della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino alla presenza del direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre.

L’incontro ha rappresentato un nuovo momento di aggiornamento dopo il confronto dello scorso 27 gennaio sul futuro del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia.

Al tavolo erano presenti la presidente della Conferenza zonale Valentina Vadi, il sindaco di Bucine Paolo Nannini, il sindaco di Castelfranco Piandiscò Michele Rossi, il sindaco di Loro Ciuffenna Andrea Rossi, il sindaco di Laterina Pergine Valdarno Jacopo Tassini, il vicesindaco di Cavriglia Thomas Stagi, l’assessore di San Giovanni Valdarno Alberto Maziali, l’assessore di Terranuova Bracciolini Giulia Bigiarini, l’assessore di Castelfranco Piandiscò Orietta Gagliardi, il responsabile dei servizi sociali di San Giovanni Valdarno Gabriele Rossi e, in collegamento, il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni e l’assessore del Comune di Montevarchi Lorenzo Allegrucci.

Per la Asl Toscana Sud Est, oltre al direttore generale Marco Torre, hanno partecipato Barbara Innocenti direttrice sanitaria, Patrizia Bobini, direttrice del presidio ospedaliero del Valdarno, Elena Rebora, direttrice della zona distretto, Filippo Francalanci, direttore dell’unità operativa complessa ostetricia e ginecologia, e Sara Casalini, direttrice dell’unità operativa complessa di pediatria e neonatologia.

Al centro della riunione gli aggiornamenti sulla situazione del reparto maternità dell’ospedale valdarnese, un tema che nelle ultime settimane ha mantenuto alta l’attenzione delle istituzioni e del territorio.

L’obiettivo condiviso resta quello di arrivare al 31 dicembre con il raggiungimento della soglia dei 500 parti annui, parametro ritenuto determinante per garantire la continuità del servizio.

Nel corso dell’incontro la presidente della Conferenza dei sindaci ha chiesto chiarimenti sulle strategie attivate per sostenere il punto nascita, sugli esiti delle azioni già messe in campo, sul numero dei parti registrati e sui dati relativi alle eventuali migrazioni delle partorienti del Valdarno verso l’ospedale San Donato di Arezzo e verso Firenze.

È stato inoltre affrontato il tema della nuova richiesta di deroga alla chiusura del punto nascita, sulla quale i sindaci hanno chiesto di poter visionare preventivamente la documentazione prima della trasmissione al Ministero.

Nel corso della riunione il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Marco Torre ha illustrato ai sindaci il lavoro portato avanti nelle ultime settimane dall’azienda sanitaria e dal dipartimento materno infantile per sostenere il punto nascita della Gruccia.

Dopo il confronto di fine gennaio sono state infatti attivate le azioni condivise con i sindaci, sia sul piano organizzativo sia sul piano della comunicazione, coinvolgendo i professionisti dell’ospedale, i servizi territoriali e l’intero dipartimento aziendale.

Secondo quanto illustrato dalla direzione aziendale, si tratta di interventi che richiedono alcuni mesi per produrre effetti concreti, ma i primi dati mostrano segnali incoraggianti.

Il punto nascita della Gruccia è infatti l’unico della Asl Toscana Sud Est che nei primi mesi dell’anno registra un incremento del numero dei parti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (87 parti nel 2026 rispetto ai 79 del 2025), un risultato che assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto generale di forte denatalità che caratterizza l’intero Paese.

Anche per quanto riguarda gl spostamenti verso il San Donato di Arezzo il trend è in diminuzione (4 al 28 febbraio 2026 contro le 7 dell’anno precedente).

Parallelamente l’azienda sanitaria sta portando avanti un lavoro capillare di relazione e informazione che coinvolge quotidianamente il personale sanitario e i medici di medicina generale del Valdarno, dell’area aretina e delle zone limitrofe del Valdarno fiorentino.

Prosegue inoltre il lavoro per garantire una forte integrazione con l’ospedale San Donato di Arezzo, in particolare per quanto riguarda i servizi di pediatria e neonatologia.

Sul fronte istituzionale, infine, l’Asl è impegnata nella predisposizione della relazione tecnica necessaria per la revisione del parere negativo e per la presentazione di una nuova richiesta di deroga.

Il documento sarà integrato anche con il lavoro tecnico che sta portando avanti l’assessorato regionale alle infrastrutture Filippo Boni, in contatto quotidiano con l’azienda, in merito ai tempi di percorrenza e alle condizioni delle principali vie di collegamento tra il Valdarno e gli altri punti nascita.

L’obiettivo dell’azienda sanitaria è predisporre a breve una richiesta di deroga il più possibile rigorosa e approfondita, che verrà condivisa con la Conferenza dei sindaci.

Il documento si compone di una relazione metodologica, una check list e un report infrastrutturale.

Oltre agli aspetti sanitari infatti terrà conto anche delle caratteristiche del territorio e delle criticità infrastrutturali che incidono sui tempi di accesso ai servizi.

L’obiettivo finale resta quello di ottenere la deroga e, parallelamente, continuare a lavorare per raggiungere nel 2026 la soglia dei 500 parti annui, traguardo considerato fondamentale per garantire la permanenza del punto nascita dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia.

 “Come Conferenza dei sindaci – ha sottolineato la presidente Valentina Vadi al termine della riunione – ci siamo presi l’impegno di monitorare mese per mese l’andamento del punto nascita, perché il nostro obiettivo rimane il raggiungimento dei 500 parti in questo anno. Ringrazio l’azienda sanitaria Toscana Sud Est per la presenza e per i contenuti:

le risposte che ci sono state fornite sono significative sia per le strategie messe in atto, sia per la comunicazione, sia poi per l’organizzazione di alcuni servizi che sono stati implementati e incrementati.

Il numero dei parti registrati nei primi mesi dell’anno è superiore rispetto allo stesso periodo del 2025 e questo rappresenta un segnale incoraggiante”.

Durante l’incontro si è parlato anche della nuova richiesta di deroga su cui stanno lavorando, da una parte, l’Asl Toscana Sud Est per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e metodologici dei servizi e, dall’altra, l’assessorato regionale alle infrastrutture per il report relativo ai tempi di percorrenza e alle condizioni delle infrastrutture viarie.

“Con una pec ufficiale inviata alla Regione Toscana e all’azienda sanitaria, ho chiesto di poter visionare preventivamente questa nuova richiesta di deroga nella Conferenza dei sindaci prima che venga trasmessa al Ministero.

La direzione generale ha confermato questa disponibilità, per cui la prossima seduta della Conferenza dei sindaci sul punto nascita sarà proprio dedicata a questi temi alla presenza anche dell’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni”.

Accanto al lavoro istituzionale, ha ricordato Vadi, anche il territorio si sta mobilitando per sostenere il reparto maternità della Gruccia.

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