Alternativa Comune non è una semplice lista elettorale, ma la sfida collettiva di chi ha smesso di aspettarsi soluzioni dall’alto o risposte dalle solite lobby di turno.
La nostra è una proposta antifascista e antirazzista, che vuole trasformare la partecipazione
in una pratica quotidiana e vincolante, per costruire una comunità dove nessuno sia lasciato solo.
Ci battiamo per obiettivi non negoziabili come la ripubblicizzazione dell’acqua entro il 2029,
la difesa intransigente della sanità pubblica e la tutela del lavoro inteso come dignità e diritto, promuovendo un’economia di prossimità che dia vita di nuovo ai quartieri, alle periferie e alle frazioni, contro lo strapotere della grande distribuzione e lo sfruttamento.
Diciamo un no deciso al consumo di suolo e alle grandi opere inutili, così come alla triste abitudi-
ne di una cultura-spettacolo. Vogliamo rimettere al centro il valore del “prendersi cura”, scegliendo di stare dalla parte degli ultimi, dei più fragili e delle famiglie in difficoltà.
Abbiamo scelto la strada di una democrazia radicale, senza Re e generali perché il cambiamento non può essere affidato al potere di capitani solitari, ma soltanto all’intelligenza collettiva dei cittadini;
per questo la nostra campagna elettorale parlerà sempre a più voci ed i nostri eventuali eletti saranno soltanto portavoce dei bisogni reali dei territori, pronti ad una pratica politica autentica e propositiva, distante dalle vecchie logiche di potere.
È tempo di rigenerare la città su basi totalmente nuove e dimostrare che il potere non appartiene a chi comanda, ma nasce quando le persone ricominciano a collaborare.
Crediamo che oggi sia necessario un atto di responsabilità che proponga un progetto di
Alternativa Comune per la città di Arezzo e che risponda alle istanze dei tanti cittadini e cittadine che hanno perso fiducia nella politica.

