Grande successo lo scorso sabato 31 gennaio, dove lo spettacolo PILLOLE DI ME di e con Alessandro Benvenuti ha registrato il tutto esaurito;
un teatro gremito ha accolto l’attore toscano che ha festeggiato il suo compleanno a Pieve Santo Stefano circondato dal calore del numeroso pubblico.
Adesso prosegue la rassegna METAMORFOSI al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano (Ar), appuntamento in pomeridiana domenica 8 febbraio alle ore 17.45 con lo spettacolo L’ARBITRATO La risoluzione della contesa (Epitrepontes) commedia greca con maschere antiche di Menandro, una produzione Seven Cults con Rosa Ferraiolo, Roberto Zorzut, Alessandra Cavallari, Gabriele Giusti, Gianluca Rossetti, musiche Eugenio Tassitano, Maria Piazza, Piero Brega, Oretta Orengo, scene Renato Mambor e Roberta Gentili, luci e regia Roberto Zorzut
“L’arbitrato” è una commedia brillante e intrigante che si svolge nell’antica Atene. Esplora temi universali come l’amore, la giustizia e le astuzie della vita quotidiana.
Al centro della vicenda c’è una diatriba tra due litiganti, riguardante una giovane donna.
La commedia si sviluppa attraverso una serie di malintesi e colpi di scena, dove l’Arbitro si trova a gestire una situazione sempre più complessa e divertente.
Un sapiente intreccio di dialoghi arguti e situazioni comiche tiene il pubblico con il fiato sospeso, invitandolo a riflettere sulla natura delle relazioni umane.
Le maschere utilizzate si rifanno ai modelli originali ritrovati nella necropoli di Lipari. A loro spetta il ruolo di creare l’imprevisto effetto comico dovuto alla loro complementarietà rispetto alla parola.
Inoltre, arriva al suo ultimo appuntamento la rassegna NUOVI ORIZZONTI a Monterchi con l’anteprima dello spettacolo I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov, una produzione Laboratori Permanenti, l’interprete è Roberto Negri e la regia è di Caterina Casini; in scena in pomeridiana domenica 22 febbraio alle ore 18.00.
Dramma in un atto unico, con un solo personaggio, Ivan Ivanovič Njuchin, marito della direttrice di una scuola di musica che lo incarica di tenere una conferenza sui danni del tabacco.
Njuchin, invece di trattare il tema della conferenza, approfittando del fatto che la moglie non c’è, comincia a parlare dei suoi problemi familiari. Esprime inoltre il desiderio di correre lontano da una vita che definisce volgare e meschina, vorrebbe dimenticare tutto.
La magnifica scrittura di Čechov, capace di entrare con grande ironia, a volte leggera a volte feroce, nell’animo delle persone e nelle contraddizioni che lo muovono, si conferma di grande attualità e disegna una dimensione diffusa nella società contemporanea.
INFO E PRENOTAZIONI:
cell. 379 125 3567
(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

