Ad Arezzo si trova uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana: il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca, conservato nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco.
È l’unico grande ciclo pittorico rimasto del maestro di Sansepolcro, e uno dei vertici dell’arte rinascimentale mondiale. ArezzoInforma racconta Piero della Francesca e i suoi affreschi dal 1998, seguendo ogni iniziativa culturale legata al pittore biturgense.
Gli affreschi di Piero della Francesca: la Leggenda della Vera Croce
Il ciclo pittorico della Cappella Bacci fu realizzato da Piero della Francesca in un arco di tempo compreso tra il 1452 e il 1466. La commissione venne dalla ricca famiglia aretina dei Bacci, che aveva il proprio palazzo a pochi passi dalla chiesa e finanziò la decorazione della cappella maggiore.
Il ciclo racconta la Leggenda della Vera Croce, tratta dalla Legenda Aurea del frate domenicano Jacopo da Varagine — una raccolta medievale di vite di santi e leggende religiose. La storia narra la vicenda straordinaria del legno della Croce di Cristo: dall’albero nato sulla tomba di Adamo fino alla riconquista della Croce dall’imperatore Eraclio.
Gli affreschi si sviluppano su tre livelli sulle pareti laterali e di fondo della cappella. Piero della Francesca non seguì una sequenza narrativa cronologica, ma organizzò le scene per rapporti formali e simbolici: le scene simmetriche si corrispondono visivamente, creando un equilibrio compositivo straordinario.
Le scene principali
Parete sinistra (dall’alto):
- La morte di Adamo e la sepoltura del ramo dell’albero della vita nella sua bocca
- Il trasporto del legno e il suo uso come passerella nel palazzo della regina di Saba
- L’Incontro di Salomone con la Regina di Saba
Parete destra (dall’alto):
- L’Adorazione del Sacro Legno e Incontro di Salomone con la Regina di Saba (pendant)
- La Tortura dell’Ebreo Giuda
- Il Sogno di Costantino — una delle scene più famose, con l’angelo notturno
Parete di fondo:
- La Battaglia di Costantino contro Massenzio
- L’Annunciazione
- La Battaglia di Eraclio contro Cosroe
- L’Esaltazione della Croce — Eraclio riporta la Croce a Gerusalemme
La Maddalena affrescata da Piero della Francesca si trova invece nel Duomo di Arezzo, a pochi minuti a piedi dalla Basilica di San Francesco — un’opera meno nota ma di eccezionale qualità.
Come visitare gli affreschi: orari, biglietti e prenotazione
Orari di apertura
Orario estivo (1 aprile – 31 ottobre): Lunedì – Venerdì: 9:00 – 18:30 Sabato: 9:00 – 18:00 Domenica: 13:00 – 17:30
Orario invernale (1 novembre – 31 marzo): Lunedì – Venerdì: 9:00 – 18:00 Sabato: 9:00 – 18:00 Domenica: 13:00 – 17:30
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura.
Biglietti e tariffe
Le visite alla Cappella Bacci sono esclusivamente su prenotazione, per un massimo di 30 persone per turno della durata di 30 minuti.
- Intero: €6 + €3 diritto di prevendita
- Ridotto: €2 + €3 diritto di prevendita
- Gratuito: + €3 diritto di prevendita (la prenotazione è obbligatoria anche per i biglietti gratuiti)
- Prima domenica del mese: ingresso gratuito con distribuzione dei biglietti per fasce orarie fino a esaurimento posti
Biglietto cumulativo PASS A (72 ore): €20 intero, €11 ridotto Include Basilica di San Francesco, Museo di Casa Vasari e Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate. La prenotazione agli affreschi deve essere il primo museo da visitare.
Come prenotare
La prenotazione è obbligatoria per tutti i turni. Si può prenotare:
- Online: su museiarezzo.it o discoverarezzo.it
- Via email: info@arezzointour.it
- Per telefono: (+39) 0575 1696256 oppure (+39) 0575 1696258
- Gruppi superiori a 10 persone: compilare il modulo sul sito di Musei Arezzo
- Gruppi superiori a 20 persone: prenotazione obbligatoria via email
Regole di visita
- Abbigliamento consono richiesto: spalle e gambe coperte fino al ginocchio
- Non sono ammessi animali, cibi e bevande
- È richiesto silenzio e rispetto del luogo sacro
- Non è consentita la fotografia con flash
Piero della Francesca: chi era
Piero della Francesca nacque a Sansepolcro (allora Borgo Sansepolcro) intorno al 1415 e morì nella stessa città il 12 ottobre 1492. È considerato uno dei più grandi pittori del Rinascimento italiano, noto per la sua straordinaria padronanza della prospettiva geometrica, per l’uso della luce e per la solennità silenziosa delle sue figure.
Fu anche matematico e teorico: scrisse De Prospectiva Pingendi, trattato fondamentale sulla prospettiva, e Libellus de Quinque Corporibus Regularibus. La sua pittura unisce rigore geometrico e sensibilità coloristica in un equilibrio che non ha eguali nel Quattrocento italiano.
I suoi anni più fecondi videro il pittore attivo principalmente tra Sansepolcro, Monterchi — dove dipinse la celebre Madonna del Parto — e Arezzo, dove realizzò il ciclo della Cappella Bacci nel corso di quasi quattordici anni.
Piero della Francesca ad Arezzo: tutti i luoghi
Basilica di San Francesco — Piazza San Francesco La Cappella Bacci con il ciclo della Leggenda della Vera Croce. Il capolavoro principale.
Cattedrale di Arezzo (Duomo) — Piazza del Duomo L’affresco della Maddalena, quasi nascosto in una cappella laterale. Un’opera di straordinaria qualità spesso trascurata dai visitatori frettolosi.
Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna — Via San Lorentino Conserva opere legate alla tradizione artistica aretina nel contesto del quale si comprende meglio il contributo di Piero.
Il percorso Piero della Francesca in Toscana e Umbria
Per i visitatori appassionati, Arezzo è la tappa principale di un percorso che tocca tutti i luoghi legati al pittore:
Sansepolcro (30 km da Arezzo) — Museo Civico: la Resurrezione (secondo Aldous Huxley “il più bel dipinto del mondo”), il Polittico della Misericordia, il San Giuliano.
Monterchi (25 km da Arezzo) — Museo della Madonna del Parto: l’affresco originale della Madonna del Parto, staccato dalla cappella e conservato in un museo appositamente costruito.
Urbino — Galleria Nazionale delle Marche: la Flagellazione di Cristo e il Ritratto dei Duchi di Urbino.
Rimini — Tempio Malatestiano: il Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo.
Come arrivare alla Basilica di San Francesco
A piedi dal centro: la Basilica si trova in Piazza San Francesco, a 5 minuti a piedi da Piazza Grande e a 10 minuti dalla stazione ferroviaria.
In treno: Arezzo è sulla linea Bologna-Roma con Intercity e Frecciarossa da Firenze (45 minuti), Roma (2 ore) e tutte le principali città italiane. Dalla stazione si raggiunge la Basilica a piedi in 10 minuti.
In auto: autostrada A1, uscita Arezzo. Parcheggio consigliato alla Fortezza Medicea o in via Pietri, a 10 minuti a piedi.
Tutte le notizie su Piero della Francesca ad Arezzo
ArezzoInforma segue da oltre 25 anni ogni iniziativa culturale legata a Piero della Francesca: mostre, restauri, convegni, anniversari e aggiornamenti sulla Basilica di San Francesco.
Pagina aggiornata ad aprile 2026. Per prenotare gli affreschi: museiarezzo.it | Contatti: info@arezzointour.it | Tel: (+39) 0575 1696256

