PD Arezzo: centrosinistra e programma partecipativo per il Comune

Non voteremo solo nomi e cognomi…

Il Centrosinistra e il programma partecipativo per il Comune di Arezzo.

Scrivo di Arezzo, della sua municipalità, del governo e della comunità.

È una sollecitudine, è una passione, per la città, per la politica.

Avverto una sensibilità nuova che tende a escludere clausure promozionali, sento nell’aria aretina voglia di cambiamento, di uscita dalle solite trasversalità coatte. Promuovo e rimetto in gioco la politica, quella Bella e la metto al servizio di Arezzo.

Si può ancora parlare di popolo di Arezzo? O più prosaicamente di gente aretina?

L’ultimo decennio ha favorito l’individualismo a scapito della comunità. Il microcosmo dell’Amministrazione ha distanziato il Comune dalla cittadinanza, Arezzo vive ora il provincialismo della giostra dei nomi e cognomi, tutte persone specchiate ma Arezzo ha bisogno di un progetto, di una proposta di sviluppo e il Centrosinistra non voterà solo un nome e un cognome.

Da tempo, espressioni dell’Alleanza di centrosinistra scambiano idee, suggerimenti, è tempo di mettere in campo un percorso partecipativo che veda il confronto con i cittadini elettori con 4 grandi incontri sulla falsariga dei Quartieri di Arezzo e 4 zone cardinali ( modellate sulle storiche cortine) per la cintura urbana.

Idee di città, progetti, attese da confrontare e sintetizzare. In queste ultime settimane ho pensato a un modello partecipativo che rilanci Arezzo e il pensiero è sempre andato lì, alla vicina Umbria, alle campagne vittoriose della Governatrice Proietti  della Sindaca Ferdinandi a Perugia. Ho partecipato a incontri meritoriamente organizzati sul territorio dal gruppo consiliare PD comunale.

La città divisa può essere comunità plurale se l’Alleanza di centrosinistra saprà coniugare attese e proposte, coniugare diritti di cittadinanza a doveri di partecipazione. Avvicinare il Palazzo al Territorio: propongo i Consigli Comunitari, organi di partecipazione di base (4 Quartieri e  4 Cortine periurbane ) .

Di provenienza cattolico sociale l’interessante lavoro  delle ACLI Aretine su  “ Politica del Territorio, un Quaderno per la Municipalità partecipata “ è una base programmatica d’indubbio spessore.

La comunità si fa prossimità con il censimento degli edifici comunali vuoti e inutilizzati con la pianificazione che riduce le vecchie e nuove povertà con la formazione e azione degli operatori di strada comunali. Arezzo è insicura?

Il governo del territorio cittadino unisca prevenzione e controlli, illuminazione e Carabinieri di quartiere.

È più sicura la città se l’Alleanza di centrosinistra per AREZZODEMOCRATICA  assicura manutenzione ( mai Arezzo, nella sua storia, ha avuto nelle sue vie cittadine migliaia di buche come adesso ) e decoro, pulizia e bellezza.

Il percorso partecipativo pubblico coinvolga l’imprenditoria produttiva, il sindacato, l’associazionismo, i comitati monotematici, per il “viaggio” del cambiamento.

Quale Città proponiamo, ascoltando la comunità, “le” comunità, le loro attese, come Centrosinistra, come Alleanza popolare? Da tempo i cattolici democratici aretini propongono Arezzo Città d’Arte, Arezzo Capitale italiana della Cultura.

I Grandi di Arezzo ce lo chiedono. Pau, un grande artista, settimane fa ha gridato : AREZZO INVESTA in CULTURA!

Da anni lavoriamo, promuoviamo le idee della Cultura e del Turismo di qualità. Studio, avverto, non schematizzo, diciamo che cerco di analizzare a 360 gradi:

l’indubbio successo di “folle” per i Mercatini di Natale che possono essere programmati e allargati a più spazi cittadini, legandoli a eventi annuali sui Grandi di Arezzo e valorizzando le tipicità di Terre di Arezzo.

C’è uno straordinario forziere di Umanesimo Aretino che merita una identità significativa in questi tempi di guerra: Arezzo Città della PACE.

Il suo umanesimo, i vicini luoghi mondiali dello spirito Camaldoli e La Verna, la eccellente esperienza interculturale della Rete Aretina Pace e Disarmo, fanno della Città di Guido Monaco ( la Cittadella Musicale ) il Luogo per cui l’Alleanza di Centrosinistra proponga in Comune l’Assessorato alla PACE (segno in questi tempi di straordinario valore internazionale ).

Arezzo città verde merita cura, salvaguardia e ampliamento dei parchi  e dell’arredo spesso abbandonati lungo la consigliatura, salvo “ risvegli “ elettoralistici.  Arezzo città del Lavoro:

l’Alleanza del Centrosinistra e il PD lavorino  a un patto partecipativo con l’imprenditoria produttiva aretina, con i “mecenati” e i “ capitani  aretini “ che investono, producono lavoro Arezzo è un distretto di manifattura significativo in ambito toscano, nazionale  e internazionale, il patto programmatico si poggi su innovazione, tecnologia, qualità investendo

nella Formazione Professionale chiave decisiva dello sviluppo economico. Il Lavoro centrale nel programma del Centrosinistra.

Arezzo gode della generosità del PD Aretino, la sintonia dell’Alleanza si governa con l’ascolto, la sintesi, l’unità.

Il PD ha scelto la condivisione, senza mire egemoniche, scegliendo di farsi compagno di strada per un percorso partecipativo che veda protagonisti nelle proposte i cittadini elettori, l’associazionismo, i Comitati, le forze del lavoro e dell’imprenditoria produttiva, il PD ha imboccato la via intelligente della compagnia e non della solitudine. È il metodo “ Umbria “ quello che vince!

Infine non evado le 2 domande che mi sento rivolgere sempre: come? Chi?

Come politico del Centrosinistra alla prima penso di aver risposto, m’interessa il confronto e la scelta per il sogno di Arezzo futura, Arezzo Città d’Arte, della Cultura, Verde, della Manifattura e del Lavoro di qualità, non gli interessi dei cerchietti magici.

Sono per una Alleanza Vasta che non escluda a priori nessuno, solo l’unità ci farà vincere con scelte di priorità programmatiche  e non tomi illeggibili, un programma possibile per la Città di tutti.

Chi? Sento nomi che si rincorrono nel mio campo, il Centrosinistra; alcuni sono nomi da me stimati, amici di lunga data, con altri ho lavorato politicamente da anni, sono persone perbene.

C’è una “ trasversalità buona “ aretina che m’interessa, che può far vincere  il Centrosinistra ma su un programma partecipato e con una squadra politicamente competente, professionalmente abile.

Partire dal programma, insieme Chi e squadra. Aspettare solo Godot potrebbe non bastare!

Arezzo non ha bisogno solo di una biografia ma di un programma  e  di una squadra al servizio della Comunità.

Giuseppe Giorgi Vice Presidente Assemblea Provinciale PD Arezzo

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