Dopo la conclusione della quarta edizione di Opera Seme Festival ad Arezzo il progetto internazionale promosso da Spazio Seme e Seed APS prosegue il proprio percorso oltre i confini nazionali, presentando OIDA Orchestra Instabile di Arezzo in due prestigiosi concerti in Tunisia.
Il 6 e l’8 agosto OIDA sarà protagonista al Festival International de Musique Symphonique d’El Jem con due concerti che raccontano l’eccellenza della musica italiana, mettendo in dialogo cinema, canzone, tradizione e sonorità mediterranee.
Gli appuntamenti fanno parte della Settimana della Musica Italiana, promossa dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi e dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi in occasione del 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia.
Quattro gli appuntamenti ospitati in alcuni dei più prestigiosi festival tunisini: l’inaugurazione del Festival Internazionale di Hammamet con Mario Biondi, il concerto del Rondo veneziano al Festival Internazionale di Cartagine e i due concerti di OIDA al Festival International de Musique Symphonique d’El Jem.
Il primo concerto, in programma il 6 agosto, sarà dedicato a “Cinecittà/Hollywood”, un viaggio musicale tra alcune delle più celebri colonne sonore e canzoni legate alla storia del cinema italiano e internazionale.
Un percorso capace di mettere in dialogo le atmosfere di Cinecittà con quelle della grande produzione cinematografica americana, attraverso arrangiamenti orchestrali, brani strumentali e pagine affidate alle voci soliste.
Il secondo appuntamento, previsto per l’8 agosto, sarà invece dedicato a “Napoli nel Mediterraneo”, un programma che parte dalla grande tradizione musicale napoletana per esplorarne le connessioni con le culture e le sonorità del Mediterraneo.
Un repertorio che unisce memoria, contaminazione e identità, valorizzando la capacità della musica di attraversare lingue, epoche e territori.
Per l’occasione OIDA si presenta con un ensemble versatile, composto da archi, fiati e strumenti legati alla tradizione, come la fisarmonica e il mandolino. Gli arrangiamenti originali, curati dal Maestro Filippo Zambelli, mettono in risalto le sonorità dell’ensemble e trasportano l’ascoltatore in atmosfere tipicamente italiane.
Sul palco, insieme a OIDA Orchestra Instabile di Arezzo, si esibiranno i cantanti Gianni Bruschi, Loredana Carannante e Carlo Putelli. La direzione d’orchestra sarà affidata a Filippo Zambelli.
I concerti sono realizzati grazie all’Ambasciata d’Italia a Tunisi e all’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus 2025–2027 del Ministero della Cultura, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera Fiorentina.
La presenza in Tunisia consolida la vocazione internazionale di Opera Seme Festival, progetto dedicato all’opera, alla musica e alla formazione artistica che riunisce ogni anno ad Arezzo giovani interpreti, docenti e professionisti provenienti da diversi Paesi.
La quarta edizione del Festival si è conclusa con il pubblico più numeroso di sempre, dopo un mese di residenza e specializzazione e dodici appuntamenti tra opere liriche, concerti, recital, performance e attività dedicate ai più piccoli.
Il progetto ha coinvolto trenta giovani artisti internazionali, venti musicisti e ventidue docenti, con la partecipazione di rappresentanti provenienti da sette Paesi.
I due appuntamenti rappresentano inoltre una importante tappa internazionale per OIDA, realtà che nel 2026 celebra dieci anni di attività e che, nel corso della propria storia, si è esibita in dieci Paesi, portando la propria musica anche in sedi prestigiose come il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York e il Parlamento Europeo di Bruxelles.
Con circa duecento concerti e oltre settantamila spettatori, l’orchestra ha costruito un’identità artistica originale, fondata sull’incontro tra musica classica, repertorio contemporaneo, teatro, canzone e linguaggi interdisciplinari.
Il rapporto diretto avviato tra Opera Seme Festival e il Festival di El Jem amplia una rete internazionale che unisce oggi l’America, l’Europa e il nord Africa.
Un percorso che nasce dall’esperienza di Opera Seme Festival ad Arezzo, dove ogni anno artisti, docenti e giovani interpreti provenienti in particolare dagli Stati Uniti e da diversi Paesi europei si incontrano attraverso la formazione, la produzione e la creazione musicale, e che con i concerti in Tunisia si apre ulteriormente al dialogo con i Paesi arabi.
Opera Seme conferma così la propria vocazione a utilizzare l’arte e la musica come strumenti trasversali di relazione tra culture, territori e tradizioni differenti, affidando a OIDA e agli artisti coinvolti il compito di rappresentare questo progetto sul palcoscenico del Grande Anfiteatro Romano di El Jem, patrimonio Unesco.

