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Olbia rende omaggio al biturgese Bruno Nespoli

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Bruno Nespoli. Un nome conosciuto a Sansepolcro, adorato in Sardegna, segnatamente a Olbia. Calciatore, di ruolo portiere, nativo del Borgo nel lontano 1937, esordì con la maglia bianconera nel campionato di quarta serie del 1955-1956, militando poi nel Montevarchi e nell’Arezzo. Nel 1959 fu chiamato a svolgere il servizio militare nella “Brigata Sassari”, assegnato al reparto di stanza ad Olbia.

Bruno Nespoli

Notato dai dirigenti calcistici locali per le sue doti acrobatiche, fu tesserato ed esordì con l’Olbia il 20 settembre 1959. Con una curiosità oggi impensabile: sprovvisto di permesso da parte dell’autorità militare, nel listino consegnato all’arbitro comparve con il nome falso di Bardelli. Si fece apprezzare e fu confermato portiere titolare dell’Olbia, fino al tragico destino che l’attendeva. Il 24 gennaio del 1960, durante la partita di serie D Olbia-Carrarese, a seguito di uno scontro di gioco rimediò un forte calcio alla testa, con frattura della base cranica e commozione cerebrale, che purtroppo causarono la sua morte 12 ore dopo il fatto. Il 20 giugno dello stesso anno a Bruno Nespoli fu intitolato lo stadio di Olbia, compagine che oggi milita in serie C.

Nella località sarda Bruno resta un autentico idolo. Soprattutto fra gli sportivi più anziani c’è ancora memoria delle sue qualità umane e delle sue doti agonistiche, contrassegnate da quel coraggio che gli costò la vita sul campo di calcio. Ieri mattina allo stadio di Olbia un nuovo omaggio alla sua figura: una lastra commemorativa in suo ricordo, posizionata nell’accesso centrale dell’impianto, alla presenza del sindaco, dei dirigenti calcistici del club, di alunni delle scuole.

Bruno Nespoli appartiene alla nostra storia sportiva e umana” commenta il sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocentie del resto pure allo stadio Buitoni del Borgo c’è una lapide commemorativa che lo ricorda. Ho intenzione di scrivere una lettera al Comune di Olbia e alla locale società calcistica per ringraziarli di questo gesto che ci onora e che apprezziamo molto. Orgogliosi che Bruno Nespoli sia un nostro figlio che tanto si è fatto voler bene anche in Sardegna”.