Nel Palazzo di Fraternita la presentazione del libro “Internati”

Internati. Il violino di Dachau. La lunga marcia per Mauthausen

Una riflessione per ricordare, comprendere e tramandare la memoria degli Internati Militari Italiani (IMI) attraverso la storia di due internati nei campi di concentramento.

Nell’occasione tornerà a suonate il violino che salvò la vita a Vittorio

SABATO 18 Aprile ore 16,30 – Palazzo di Fraternita

Si terrà oggi,  sabato 18 aprile, a partire dalle ore 16,30, presso la sala Pieve del Palazzo di Fraternita in piazza Grande, la presentazione del libro Internati.

Il violino di Dachau. La lunga marcia per Mauthausen di Silvia Quero, dedicato alla vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI), oltre 650mila militari di cui tra i 40/50mila morirono nei campi di sterminio.

E questa è una delle pagine più complesse e meno conosciute della storia italiana durante la Seconda guerra mondiale.

L’opera offre uno sguardo approfondito sulla cattura e la deportazione nei campi di prigionia tedeschi, dove vissero condizioni durissime, e dove rifiutarono di aderire al regime nazifascista.

I due giovani tarantini: Vittorio Facilla e William Bardarè, deportati rispettivamente a Dachau e a Mathausen dopo l’8 settembre 1943, il primo fatto prigioniero nel fronte greco il secondo nel fronte dei Balcani.

Attraverso documenti, testimonianze e analisi storiche, il libro restituisce voce e dignità a queste storie di resistenza e sacrificio. Entrambi fecero ritorno a casa;

Vittorio si salvò perché sapeva suonare il violino, William perché masticava un po’ il tedesco ed il suo viso ricordava quello del figlio di un ufficiale.

L’incontro si aprirà con il saluto del Primo Rettore della Fraternita dei Laici, dr. Pierluigi Rossi, seguirà poi il dialogo fra la giornalista Antonella Di Tommaso ed il giornalista Walter Rizzo, che approfondiranno i temi del volume e il contesto storico in cui si inserisce.

Saranno presenti i figli, sia di Vittorio sia di William, così come il violino che, per l’occasione sarà suonato dalla prof.ssa Paola Pasquini.

Sarà un’occasione di confronto aperto al pubblico, con spazio per domande e riflessioni.

L’evento è rivolto ad appassionati di storia e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e promuovere una maggiore consapevolezza storica.

© Riproduzione riservata

I più letti