Nasce il Torneo “Coppa della Pace”: sport, educazione e fraternità

Un nuovo progetto sportivo-educativo prende il via in Toscana: il Torneo Coppa della Pace, promosso dal Centro Sportivo Italiano, è rivolto a ragazzi e ragazze tra i 12 e i 15 anni e coinvolgerà otto Diocesi della regione in un percorso condiviso dove lo sport diventa strumento di educazione, incontro e testimonianza concreta di pace.

Il torneo prevede competizioni di Calcio a 5 e Pallavolo femminile, articolate in diverse fasi: tappe locali e interdiocesane nella provincia di Arezzo, una fase finale regionale a Coverciano il 10 giugno 2026, fino ad arrivare a una finale internazionale a Spalato.

A conclusione del percorso sportivo, i giovani partecipanti vivranno un’esperienza di profondo valore spirituale a Medjugorje, in concomitanza con il Festival dei Giovani, per suggellare un cammino che unisce sport, crescita personale e fede.

Le voci dei promotori

Il presidente del CSI Arezzo, Lorenzo Bernardini, sottolinea il significato dell’iniziativa:

“È l’occasione per continuare e chiudere il cerchio di una proposta sportiva nata nell’anno giubilare: un progetto sportivo e formativo dedicato ai ragazzi della nostra Diocesi e della nostra Provincia.

Il comitato aretino, con il motto ‘Educare attraverso lo Sport’, ne fa un progetto concreto e ne realizza gli obiettivi. Vogliamo rimettere al centro l’oratorio e lo sport per una comunità che cambia”.

Anche Don Salvatore Scardicchio, responsabile della Pastorale dello Sport e del Tempo Libero, evidenzia il valore educativo dell’iniziativa:

“Un’occasione preziosa ed entusiasmante per mettersi in gioco e vivere, attraverso lo sport e i suoi valori, momenti di incontro e condivisione, di sano agonismo e rispetto dell’altro.

Sarà certamente un’opportunità per conoscere altre realtà. Lo sport aggrega, unisce e tempra l’anima, non solo il fisico”.

Conclude Don Andrea Zalewski Assistente Ecclesiastico del CSI Arezzo:

“Lo sport è strumento di fratellanza e aggregazione. Il CSI si proietta quotidianamente al servizio della comunità diocesana aretina ed è sempre più chiamato a rispondere alle richieste del territorio”.

La Coppa della Pace si presenta dunque non solo come un torneo sportivo, ma come un vero e proprio percorso educativo e comunitario, capace di coniugare competizione, formazione e spiritualità in un’esperienza di crescita condivisa.

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