Menchetti e l’insoddisfazione dei cittadini di Rigutino

“Sia rispettata la promessa di una nuova passerella, servono pure servizi bancari e i bagni pubblici”

Gli abitanti di Rigutino lamentano la mancanza di un collegamento alternativo alla strada regionale SR 71, dove anche di recente si sono verificati incidenti e rivendicano la necessità che sia sistemato il ponticello che collegava via della Stazione alla zona di Nocetella.

Una questione importante quando di mezzo c’è la sicurezza delle mamme con i passeggini, dei bimbi che si recano a scuola, degli anziani che vanno a ritirare la pensione alla Posta, degli invalidi in generale.

Abbattuto nel novembre 2023 per motivi di sicurezza idraulica, proprio quel ponte, chiamato anche “passerella”, era usato da sempre come unica alternativa alla SR 71, troppo trafficata e pericolosa.

Un problema noto da tempo e ribadito a Michele Menchetti, il Consigliere di minoranza candidatosi a sindaco con la Lista Indipendente per Arezzo che proprio a Rigutino ha organizzato il suo terzo incontro pubblico.

Un colloquio aperto quello con i rigutinesi che di fronte alle avversità non demordono. La passerella? “Aspettiamo un intervento risolutore in tempi brevi”, dicono speranzosi. La questione “ponte” non è la sola che sta loro a cuore e quindi elencano:

1) Mancano i marciapiedi lungo la stretta SR 71 e i passanti rischiamo di essere colpiti dagli specchietti sporgenti e ampi delle vetture di nuova generazione. 

2) Il mercato cittadino va di pari passo con la tradizione, è un appuntamento settimanale fisso e utile a fare comunità, ma sarebbe necessario dotare il paese di bagni pubblici ad uso degli ambulanti. 

3) Via le banche, sarebbe necessario almeno un punto bancomat dove poter ritirare il contante senza dover recarsi a Castiglion Fiorentino; non tutti amano usare le carte. 

4) Il paese è cresciuto sviluppandosi lungo il versante della Valdichiana, si è creata una zona residenziale con tanto di villette, ma i parcheggi sono scarsi e mal segnalati. 

5) Non per ultimo, manca uno spazio dove i giovani possano ritrovarsi. 

Insomma, a Rigutino i cittadini si sentono abbandonati a se stessi. Un sentore comune anche nei centri vicini, da Policiano a Vitiano a Frassineto che rivendicano, prima di tutto, la necessità di una maggior manutenzione delle strade anche per evitare il rischio inondazioni.

A Policiano poi, “ci sarebbe da risistemare l’area antistante il cimitero con buche grandi come voragini dove si rischia di rompersi un piede”, dice un cittadino.

A Frassineto, l’erba alta su quello che doveva diventare il campo sportivo lustro del paese, è l’emblema delle promesse mancate da parte delle amministrazioni comunali di sinistra e di destra.

Una storia che Menchetti ha riportato all’attenzione del Consiglio comunale di Arezzo nella riunione del luglio passato. Date alla mano, Menchetti ha ripercorso una vicenda che affonda a fine anni Settanta.

I momenti più significativi? L’8 febbraio 2011, la Giunta Fanfani approvò il progetto preliminare, quindi il 16 gennaio 2013, di fronte al notaio dottor Nadio Barbagli, la Polisportiva di Frassineto cedette a titolo gratuito al Comune di Arezzo l’area per un valore complessivo di 300 mila euro con la promessa che l’Amministrazione avrebbe provveduto a realizzarvi una struttura sportiva e ricreativa.

Dopo le elezioni comunali del 2015 e l’insediamento della prima Giunta Ghinelli, il progetto fu eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche.

“Una vicenda emblema della distanza tra le Istituzioni e i cittadini, soprattutto quelli più lontani da Palazzo Cavallo”, dice Menchetti. 

Il prossimo appuntamento della Lista Indipendente per Arezzo Menchetti Sindaco è fissato per sabato 7 marzo (ore 9-13) con un gazebo informativo al mercato di viale Giotto, vicino alla rotonda di via Anconetana.

Quindi, martedì 10 marzo Menchetti incontrerà i cittadini a Battifolle nei locali del Circolo Arci (a partire dalle 20:45).

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