L’ultimo saluto a Graziella Buoncompagni alla Chiesa di Campoluci

Ultimo saluto a Graziella Buoncompagni. Sabato 21 marzo, alle 10.30, la parrocchia di Campoluci ospiterà il funerale della prima imprenditrice orafa di Arezzo che sarà celebrato dal vescovo Andrea Migliavacca con cui era legata da un sincero rapporto di stima e amicizia.

La scelta della chiesa è fortemente legata alla storia della stessa signora Graziella che, nella piccola frazione alle porte della città, ha abitato e ha aperto il primo laboratorio dove ha dato il via al suo percorso professionale.

Verso Campoluci, inoltre, ha sempre coltivato anche un forte impegno sociale tra mercatini solidali, iniziative di aggregazione e contributi diretti per il miglioramento della parrocchia e dei suoi locali.

La signora Graziella è stata “simbolo di eleganza, creatività e lavoro”, come ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ma anche testimone di sensibilità, attenzione e generosità verso il prossimo.

In quest’ottica, la scelta della famiglia è stata di devolvere le offerte raccolte nel corso del funerale in sostegno alla Fondazione Graziella – Angelo Gori che è nata all’interno dell’omonima holding Graziella per promuovere iniziative di beneficenza per lo sviluppo di cultura, istruzione, assistenza e sanità.

Tra gli ultimi interventi rientra una donazione al reparto di pneumologia dell’ospedale San Donato di cui la signora Graziella aveva apprezzato professionalità, umanità e dedizione del personale, oltre all’acquisto di due ambulanze con unità pediatrica consegnate a La Croce Bianca.

Un particolare ringraziamento da parte di figli e nipoti è rivolto a dipendenti di ieri e di oggi, imprenditori, amici, conoscenti e parenti che hanno fatto tappa alla camera ardente allestita nella ludoteca di villa Colle Allegro per rendere omaggio e salutare una figura che ha segnato profondamente la storia imprenditoriale e umana della città.

La volontà sarà, ora, di portare avanti i valori e l’esempio che la signora Graziella ha quotidianamente trasmesso sui banchi della fabbrica, tra le mura di casa e, in generale, a favore del territorio.

© Riproduzione riservata

Condividi articolo:

I più letti

ARTICOLI CORRELATI
RELATED