La giornata si celebra il 9 febbraio e nella mattina di lunedì sarà possibile parlare al telefono con un medico specialista della Neurologia di Arezzo per avere informazioni e consigli
Anche quest’anno l’ingresso principale l’ospedale San Donato di Arezzo si illuminerà di viola, il colore della Giornata Internazionale dell’Epilessia che si celebra lunedì 9 febbraio.
Una giornata in cui sarà anche possibile parlare gratuitamente con un medico specialista del San Donato che risponderà alle domande e ai dubbi di chi è interessato a conoscere questa patologia.
L’iniziativa, sostenuta dall’Associazione Arezzo per l’Epilessia ODV, in collaborazione con il Centro Epilessia della Neurologia dell’ospedale San Donato, ha infatti come obiettivo quello di informare sulle problematiche legate alla patologia quali stigma, sofferenza, isolamento e accendere una luce speciale sull’importanza dell’inclusione sociale delle persone con questa patologia in ogni settore, dalla scuola al mondo del lavoro.
«L’epilessia non è solo una malattia, ma una realtà che coinvolge le persone in maniera complessa e variegata – spiega la dott.ssa Rosita Galli, responsabile dell’Ambulatorio per l’epilessia dell’età evolutiva e adulta della UOC Neurologia del San Donato di Arezzo, e coordinatrice LICE per Toscana-Umbria-Marche -.
Nonostante le sfide che si trovano ad affrontare, molte persone con epilessia conducono una vita piena e produttiva ed è quindi importante puntare su educazione e sensibilizzazione per abbattere le barriere del pregiudizio e promuovere un mondo più inclusivo».
Lunedì 9 febbraio sarà anche la giornata del tradizionale “Telefono Viola”: la dott.ssa Daniela Marino (responsabile per LICE del Centro Epilessia di Arezzo e Consigliere LICE per la Toscana) dalle 9 alle 13 risponderà alle telefonate per fornire informazioni sull’epilessia a chiunque sia interessato (tel. 0575 254052).
L’Associazione Arezzo per l’epilessia ODV ha, inoltre, chiesto ai Comuni della provincia di Arezzo di illuminare di viola i monumenti e i palazzi principali del territorio aretino, come avviene ormai da diversi anni.
Il 18 marzo, orario 9-13 al Teatro Mecenate di Arezzo, l’associazione ha organizzato l’evento teatrale, portato in scena da studentesse e studenti, “Vivere oltre l’epilessia:
un battito di ali per il cambiamento” in collaborazione con Libera Accademia del Teatro di Arezzo, Centro Epilessia Arezzo, Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei, Liceo Artistico Piero della Francesca, Istituto Comprensivo Francesco Severi.
Obiettivo ridurre stigma e stereotipi e favorire l’inclusione delle persone che sono interessate dalla malattia.
Con oltre 50 milioni di persone colpite nel mondo, l’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse, e per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto la patologia come malattia sociale.
Si stima che nei Paesi industrializzati interessi circa una persona su 100: in Italia soffrono di epilessia circa 600.000 persone e 6 milioni in Europa.
Nei Paesi a reddito elevato, l’incidenza dell’Epilessia presenta due picchi, rispettivamente nei primi anni di vita e dopo i 75 anni.
Nel 2022 l’OMS ha ratificato il Piano d’azione globale intersettoriale per l’epilessia e gli altri disturbi neurologici 2022 – 2031 (Intersectorial Global Action Plan for Epilepsy and other Neurological Disorders, IGAP), il primo piano d’azione globale sulla gestione dell’epilessia, che detta gli obiettivi fondamentali da raggiungere nei prossimi dieci anni per gli Stati membri.
Tra gli scopi principali dell’IGAP si annovera lo sviluppo di un’idonea legislazione al fine di promuovere la lotta allo stigma e proteggere i diritti delle persone con epilessia.

