Secondo appuntamento martedì 3 febbraio per il ciclo di conferenze organizzato dalla Società storica aretina sui medici del passato del territorio aretino, con il patrocinio del Comune di Arezzo.
Alle ore 17,30, all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, Giovanni Bianchini parla di Emilio Vezzosi, oltre che medico anche insegnante e letterato, vissuto fra il Cinque e il Seicento.
Curato da Alessandro Garofoli, il ciclo di conferenze è parte di un più ampio progetto e si propone di illustrare, nell’ambito dell’evoluzione della disciplina, lo sviluppo delle conoscenze e delle pratiche sanitarie e le figure dei maggiori protagonisti locali.
Di ciascun medico operante nell’Aretino saranno posti in evidenza la personalità, il ruolo e il contributo dato al progresso delle attività volte a lenire le conseguenze della malattia e a migliorare la qualità e la lunghezza della vita, ma anche i meriti talvolta conseguiti in campo scientifico e letterario.
Poliedrico personaggio di erudito, laureato in filosofia e medicina a Pisa sotto la guida di Cesalpino e di Girolamo Borri, Vezzosi visse prima a Roma e poi ad Arezzo, dove al mattino faceva il medico presso l’Ospedale di S. Maria sopra i Ponti e al pomeriggio l’insegnante presso la prestigiosa Scuola di Umanità.
Sono pervenuti i testi delle sue lezioni e di tanti suoi scritti in latino, di non facile lettura, attraverso manoscritti conservati nella Biblioteca “Città di Arezzo” e all’Accademia Petrarca. Centrale nella sua produzione il tema educativo e formativo per i suoi allievi e il ricordo di molti avvenimenti cittadini, fonte utilissima per ricostruire il tessuto sociale, religioso e culturale dell’Arezzo del suo tempo. Fu attivo anche nell’ambito dell’Accademia dei Discordi.
Giovanni Bianchini, insegnante e dirigente scolastico, ha unito il suo impegno nella Scuola alla passione per la ricerca, collaborando per molti anni con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena, sede di Arezzo.
Assiduo frequentatore degli archivi, specie sul versante dei carteggi e delle corrispondenze in genere, è studioso in particolare della cultura aretina e toscana (storica, letteraria, poetica, teatrale ed accademica), nell’età moderna.
Su questi temi e sulle personalità che ne furono protagoniste è autore di numerose pubblicazioni. Profondamente legato alla Valcerfone, Bianchini ha ideato gli incontri “I Venerdì di Palazzo del Pero” e collabora attivamente con la Società storica aretina, della quale è uno dei soci fondatori e consigliere.
Il ciclo di conferenze sui medici proseguirà, sempre all’Auditorium Ducci, fino alla fine del mese di marzo, con incontri dedicati a Francesco Redi, Francesco Sforzi, Dario Maestrini e Agostino Pirella. Relatori saranno lo stesso Garofoli, Lorella Mangani, Caterina Pesce e Italo Farnetani.
Tutte le conferenze della Società storica aretina sono ad ingresso libero e gratuito.

