Da anni, i cattolici democratici di DEMOS hanno lanciato la bella idea di Arezzo Capitale della Cultura, una bella idea di coesione, opportunità, sviluppo.
Nel gennaio 2020 fu DEMOS a proporre un giornalista aretino, Andrea Scanzi, come testimonial della candidatura di Arezzo Capitale della Cultura.
Un lungo precedente percorso partecipativo coinvolse i cattolici democratici dell’Osservatorio DEMOS fatto di incontri, confronti, analisi, studi storici e campagne sui “ luoghi della Bell’Arezzo “, ampiamente valorizzati dalla stampa e dai mass media per arrivare all’idea sintesi:
la Città dei Grandi può avere l’ambizione a candidarsi a Capitale della Cultura. Arezzo Capitale italiana della cultura, città europea.
Sempre nel 2020, i maggiori organi di stampa, riportavano la posizione dei cattolici democratici di DEMOS:
“ … Arezzo Capitale Italiana della Cultura deve essere un progetto serio, sostenuto da dossier poderosi e partecipati, da alleanze geopolitiche importanti e non può ridursi a strumentalizzazioni elettorali; questa nostra bella idea non va contesa ma partecipata …”
Il 6 febbraio 2026, sulle agenzie aretine, apparivano interventi di matrice cattolico democratica, in cui si affermava letteralmente:
“… il progetto strategico di Arezzo Capitale italiana della Cultura 2029, Arezzo Capitale Europea della Cultura 2030… “
Ora leggiamo e annotiamo che il neo candidato a Sindaco Giuseppe “ Sugar “ Angiolini dice di “ Arezzo capitale europea della cultura tra pochi anni …”.
La proposta di Arezzo Capitale Culturale è stata anche accolta dal programma del Patto Arezzo partecipa. Segnali positivi; tutta una Città, tutte le istituzioni, le espressioni associative, economiche, sociali, culturali, possono realizzare quella bella idea di Arezzo Capitale italiana della Cultura 2029 e Arezzo Capitale Europea della Cultura 2030 “.
Apprendiamo che il neo candidato Angiolini offre rose bianche, anche DEMOS ha nel suo simbolo la Rosa bianca!
DEMOS Osservatorio cattolici democratici

