In un’intervista esclusiva a La Voce Libera, il Prof. Giancarlo Affatato traccia la rotta del nuovo percorso politico che sta prendendo forma nel cuore della Toscana.
Non è solo l’apertura di una nuova sede, ma l’inizio di una sfida ambiziosa: riportare la voce dei cittadini nelle istituzioni aretine.
Il partito moderato che si ispira ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa e che mette al centro la famiglia, la sussidiarietà e il valore della persona, punta a scuotere il panorama locale parlando a quel “partito del non voto” che cerca risposte concrete e identità.
“Non esclude la corsa verso Palazzo Cavallo,” anzi, guarda con estremo interesse alle comunali 2026, ponendo come obiettivo la partecipazione attiva alla competizione elettorale e lavora per offrire ad Arezzo un’alternativa che superi i vecchi schemi, partendo dall’ascolto e dal buon senso.”
La proposta politica, di chiara ispirazione moderata e legata alla Dottrina Sociale, mira a intercettare l’area dell’astensionismo attraverso un approccio basato sulla centralità della persona e sulla sussidiarietà.
Un’azione mossa da valori cristiani che incontrano e sostengono il pragmatismo laico, posizionandosi in un’area alternativa ai due grandi poli attuali:
No all’urlo sovranista: Alla propaganda che divide, risponde con la serietà di un programma costruito sulla sussidiarietà.
No all’appiattimento globalista: Alle logiche che omologano tutto e trascurano le comunità locali, contrappone la difesa dell’identità e del tessuto economico e sociale locale.
Un percorso che parte dall’ascolto delle istanze locali per offrire alla città una proposta politica rinnovata, distante dalle logiche tradizionali e focalizzata sulle soluzioni concrete per le famiglie e le imprese del territorio.
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