In questi giorni registriamo un’attenzione veramente singolare, da parte del capogruppo di Rinascimento Castiglionese, nei confronti di quello che viene definito come il proliferare di impianti fotovoltaici ed agrivoltaici nel territorio comunale.
Singolare in primo luogo perché tale materia era stata trattata nell’ultimo consiglio comunale, dove l’assessore competente ha illustrato con dovizia di particolari il quadro normativo vigente, esplicitando chiaramente la presenza di vincoli ed imposizioni derivanti dalla legislazione nazionale e da quella regionale, alle quali le iniziative di un Comune devono essere necessariamente subordinate.
Singolare perché sempre in quella stessa sede è stato chiarito che il tema è sentito e monitorato dalla attuale Amministrazione, che non intende consentire che il proprio territorio venga snaturato da un eccesso di installazioni di tali impianti.
Ma singolare anche perché è sorprendente che questa sensibilità venga proprio dal capogruppo Brandi, lo stesso che aveva praticamente già dato il via libera alla realizzazione di quella centrale a biomasse che, quella sì, avrebbe snaturato e sfigurato il nostro territorio per sempre. Hai voglia poi a dire che si era fermato ad un semplice accordo sindacale per garantire la conservazione del posto ai lavoratori della Sadam: ci sono carte firmate da lui che dimostrano come il processo autorizzativo fosse ben più avanzato, con tanto di assunzione di impegni vicendevoli tra il Comune ed il Gruppo Maccaferri.
Evidentemente deve essere il nome: come San Paolo fu folgorato sulla via di Damasco e passò da persecutore a divulgatore del cristianesimo, così il nostro Paolo si è improvvisamente trasformato da padre di una mega centrale a testimonial del green, quasi un novello Greta Thunberg.
Certo, più che odore di santità si sente puzza di opportunismo, ma chissà : le vie del Signore sono infinite…

