L’ex Direttore dell’AIFA assunto dall’Ausl Romagna con uno stipendio di 730 mila euro in cinque anni

Nicola Mario Antonio Magrini è stato nominato Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) il 2 marzo 2020 dall’allora ministro Roberto Speranza.
Fonte:
https://www.aifa.gov.it/-/aifa-nicola-magrini-si-e-insediato-all-agenzia-italiana-del-farmaco
Medico specializzato in farmacologia clinica, vantava un’esperienza ventennale nella valutazione dei farmaci, nello sviluppo di Linee guida e politiche farmaceutiche.
Al seguente link il suo curriculum vitae e professionale in formato pdf (CV_Nicola_Magrini_15.03.2021).
Si legge che “i suoi principali interessi sono l’etica della ricerca clinica, la valutazione e la sintesi delle evidenze scientifiche, i programmi indipendenti di informazione sui farmaci e sviluppo e implementazione delle linee guida”.
Da marzo 2012 a marzo 2014 ha ricoperto il ruolo di Responsabile dell’Area Valutazione del Farmaco dell’Agenzia Sanitaria di Bologna, nominato dall’allora Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani alla guida di una coalizione PD-IdV-FdS-SEL.
Da aprile 2014 a marzo 2020 ha ricoperto il ruolo di Segretario della Lista dei Farmaci Essenziali (WHO –EML) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nominato dall’allora direttore Margaret Chan Fung Fu-chun.
Nell’inchiesta della trasmissione Fuori dal Coro si evidenzia che Nicola Magrini, allorché ricopriva il ruolo di Direttore Generale dell’AIFA, fece rimuovere da un report la frase “la probabilità di decesso di un anziano vaccinato è elevata” mentre sulla sicurezza un funzionario lo avvertiva per scritto che “i fragili rientrano nelle popolazione non studiate” dal produttore in fase di trial di sperimentazione.
Ma venne ignorato da Magrini.
Fonte:
https://www.laverita.info/aifa-cancellava-dati-effetti-avversi-2659633121.html
Attraverso nuovi documenti esclusivi la trasmissione Fuori dal Coro condotta da Mario Giordano ha scoperto che Nicola Magrini “INIBIVA” gli esami delle AUTOPSIE dei morti Covid, anche quella sul militare Stefano Paternò.
Intanto il 3 febbraio 2023 il quotidiano il Giornale segnalava che Stefano Bonaccini ha affidato la direzione dell’Ausl Romagna a Nicola Magrini, ex direttore generale dell’Aifa, con uno stipendio da 730 mila euro in cinque anni e la qualifica di “Garante della Qualità dell’Assistenza Sanitaria”.
Fonte:
https://www.ilgiornale.it/news/interni/bonaccini-trova-posto-lex-dirigente-aifa-2112324.html
In data 25 gennaio 2023 infatti è stata nominata Anna Rosa Marra quale nuovo Direttore Generale ad interim dell’Agenzia Italiana del Farmaco con Decreto del Ministro della Salute.
Da una parte si esce, da un’altra si rientra. Le porte girevoli dello spoil-system funzionano così” ha commentato il giornalista Francesco Curridori de il Giornale.
La rimozione di Magrini dalla guida dell’AIFA è una scelta di discontinuità grave e sbagliata – ha tuonato invece nel gennaio 2023 l’ex segretario del PD Enrico Letta – una scelta di parte che è anche un segnale pericoloso e preoccupante. Su salute, protezione dei piu’ deboli e lotta alla pandemia c’è bisogno non di scelte faziose ma di continuità“.
Sta di fatto che adesso il PD ha posto rimedio a quella che giudicava un’ingiustizia facendo assumere l’ex direttore dell’AIFA con contratto per cinque anni e stipendio annuale di Euro 146 mila.
Le inchieste condotte da Fuori dal Coro e Report, di notizia in notizia, rafforzano per logica un dubbio: come avrà fatto a vaccinare se stesso e i propri figli chi manifestava così gravi perplessità su indisponibilità dei dati sui vaccini stessi e sulla opacità dei contratti sottoscritti con Pfizer?

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