Un ponte tra formazione e tutela del patrimonio, tra Arezzo e la regione francese del Grand Est, prende forma nel cuore della città.
Il 24 marzo 2026 è stata ufficialmente firmata la convenzione per la realizzazione di un cantiere scuola in Piazza Grande, un progetto che unisce istituzioni locali e centri di formazione europei in un’esperienza unica di restauro e apprendimento.
L’iniziativa ruota attorno alla storica Fraternita dei Laici, istituzione aretina attiva ininterrottamente dal 1262, che si farà carico del finanziamento dei lavori.
A promuovere il progetto è stato il primo rettore Pier Luigi Rossi, con l’obiettivo di valorizzare uno spazio poco conosciuto ma di grande valore storico sotto la terrazza del palazzo.
Accanto alla Fraternita, un ruolo centrale è svolto dalla Scuola edile di Arezzo (CFSE), che da oltre un decennio collabora con i centri francesi del network BTP CFA Grand Est.
Il direttore della Scuola Edile di Arezzo, Andrea Bigazzi – «Proprio per questa collaborazione importante i francesi ci hanno richiesto di avere un cantiere scuola da realizzare con i propri apprendisti dall’inizio alla fine», sottolineando la fiducia costruita negli anni attraverso programmi di mobilità Erasmus e scambi formativi continui che hanno arricchito enormemente il bagaglio formativo degli studenti.
Il cantiere vedrà protagonisti proprio gli apprendisti francesi, provenienti dai sette centri di formazione del Grand Est, che ogni anno coinvolgono oltre 3.300 studenti nelle diverse specializzazioni dell’edilizia.
Una delegazione composta da dirigenti e responsabili dei centri – tra cui il presidente regionale Riccardo Agnesina e il direttore Jean Michel Christ – ha preso parte alla firma dell’accordo, confermando il valore internazionale dell’iniziativa.
Il progetto non è solo didattico, ma anche profondamente culturale. L’intervento riguarda il recupero di un ambiente sotterraneo che custodisce una grande cisterna, un tempo utilizzata per raccogliere l’acqua proveniente dall’acquedotto Vasariano.
Il restauro conservativo prevede anche la realizzazione di una passerella metallica che permetterà ai visitatori di accedere e osservare da vicino il livello dell’acqua, trasformando lo spazio in un luogo fruibile e valorizzato.
I lavori saranno eseguiti dagli apprendisti sotto la guida di restauratori professionisti, mentre la direzione sarà affidata all’architetto autore del progetto, in conformità con le indicazioni della Soprintendenza.
Un equilibrio tra formazione pratica e rigore scientifico, che rende il cantiere un vero laboratorio interculturale.
Più che un semplice intervento edilizio, quello di Piazza Grande si configura come un modello di cooperazione europea, dove la trasmissione delle competenze del passato incontra la tutela della memoria storica.
Un progetto che restituisce valore a un luogo simbolo di Arezzo e, allo stesso tempo, investe sulle nuove generazioni di artigiani e restauratori.





