L’anno dei millecinquecento è l’anno della pioggia e dei sorrisi esausti ma autentici sotto una crosta di fango rappreso: è questa la sintesi di Ronda Ghibellina 2026.
Tuttavia, se questi due spunti, il record assoluto di partecipanti e la giornata bagnata ma soprattutto fangosa, sono stati i temi più chiacchierati nel terzo tempo di Ronda Ghibellina 2026, non possiamo soprassedere su tutto il resto, su una due giorni che ha richiamato a Castiglion Fiorentino più di tremila visitatori, fra atleti, accompagnatori e appassionati.
Una veloce cronaca delle gare competitive. Nella Ghibellina 45km – Memorial Renato Menci, c’era grande attesa per il duello tra i due volti noti del gruppo Collè e De Gasperi:
primo all’arrivo è Jacopo Fontanini (Camaiore) in 4h03’30”, non certo una sorpresa, già vincitore a Castiglion Fiorentino e terzo lo scorso anno (dietro gli azzurri Reiterer e Ghiano).
Le due gemelle del Team Kailas Fuga Enrica e Luisa Dematteis padroneggiano la classifica femminile arrivando quasi a braccetto;
terza è Marta Cassai. Nella Ghibellina Plus 67km domina il lombardo Dino Brambilla (Falchi-Lecco) in 6h38’51”, capace di rifilare oltre 20 minuti a Carlo Salvetti (Elle Erre), atleta volitivo che ha sempre tenuto a far bene a questa gara.
Terzo il giovane Di Lieto (Nel dubbio sali – I-Exe). Tra le donne emerge Chiara Innocenti (Aurora Montale) – 9h20’59” il suo tempo – davanti a Marianna Trastulli e Laura Pierucci.
Considerando le condizioni proibitive del percorso, a lunghi tratti reso “ingiocabile” dal fango, ha impressionato il tempo di Francesco Mariani (Il Colle) sull’Assassina 25km:
con un invidiabile 2h09’29” ha spento sogni di gloria di Francesco Nicola (I-Exe) e di altri top habitué del podio castiglionese quali Pietrini, Donati, Marini e Bartolini.
Mariani, essendo anche il primo Under25, riceve il premio speciale Kailas Fuga consegnato direttamente dal plurivincitore del Tor des Geants Franco Collè.
Settima assoluta (pensate!) e prima donna è Elisa Desco (Alta Valtellina) in 2h32’24”; Sabrina Bolis e Pina Deiana completano il podio. Nella Minima 14km primeggiano Giacomo Maffei (Nel dubbio Sali) e Maria Rossi (Avis Scheggia).
Non dimentichiamoci della gara dog trail, che anno dopo anno riscuote sempre più accoppiate da “sei zampe” entusiaste e belle agguerrite, animando simpaticamente la mattinata ghibellina: vincono Mauro Menozzi e Silvia Gaffi.
Le classifiche complete sono disponibili su Endu. Inoltre, per la prima volta, è stato assegnato il Trofeo Avis, dedicato a quell’atleta che rappresenta meglio lo spirito ghibellino:
se lo è aggiudicato Ilaria Brugnoli, atleta non vedente, nazionale di triathlon paraolimpico, che è scesa a Castiglion Fiorentino per correre la dog trail con il proprio cane.
Poi, ed è l’essenza ghibellina, c’è la pancia del gruppo, il plotone di quindici centurie che al grido di battaglia dell’indimenticato Renato Menci hanno sfidato dalla notte al tramonto le avversità del buio, del freddo, delle rocce e della terra.
È qui fondamentale ringraziare tutti gli sponsor, gli enti e le associazioni che contribuiscono sempre di più alla realizzazione di Ronda Ghibellina, la gara trail invernale più importante del centro Italia e non solo, ma prima di tutto il comitato presieduto da Roberto Brogi intende abbracciare tutti gli oltre 250 volontari, dagli apripista che si sono messi sul percorso alle 3 di notte, sotto la pioggia, fino all’ultima scopa, passando per tutti gli addetti alla sicurezza sul percorso e dei ristori.





