Come segno di riconoscimento per l’impegno e la partecipazione al progetto Piedibus, mercoledì 4 febbraio si è tenuta la premiazione dei bambini che ogni mattina vanno a scuola a piedi, accompagnati da genitori volontari e uniti in una catena di sicurezza, socialità e benessere.
L’Istituto Comprensivo Francesco Severi ha dato vita all’esperienza cinque anni fa con il progetto Muoviamoci insieme, realizzato con il sostegno di FIAB, ISDE, Legambiente e il patrocinio del Comune di Arezzo.
Dal lunedì al venerdì i bambini si incontrano davanti all’edicola di via Alfieri – “il capolinea” – e accompagnati da due adulti – un “autista” davanti e un “controllore” in fondo – vanno a scuola in gruppo.
Il serpentone si muove lungo un percorso stabilito e raccoglie i passeggeri alle varie “fermate”.
La premiazione è avvenuta presso la Scuola Primaria A. Curina alla presenza dell’assessore Alessandro Casi che, a nome dell’amministrazione comunale, ha consegnato un contapassi a tutti i bambini che hanno aderito regolarmente dimostrando un impegno costante per la promozione di uno stile di vita sano e sostenibile.
I benefici? “I bambini diventano più autonomi e fanno nuove amicizie – spiega la Dirigente Scolastica Chiara Savini – ma soprattutto si riducono l’uso delle auto e gli ingorghi vicino alla scuola, così diminuiscono i pericoli per i bambini e crescono le attenzioni per il pianeta”.
Il progetto Piedibus ha riscosso un grande successo tra alunni e famiglie, diventando un appuntamento quotidiano offerto a tutta la comunità scolastica grazie al gruppo di genitori volontari.
Inoltre, è stato selezionato come esempio di buona pratica nell’ambito della 7° edizione della Biennale dello Spazio Pubblico tenutasi a Roma nel 2023 e dedicata a “Spazio pubblico e prossimità”.
“Ringrazio tutti i genitori, le associazioni coinvolte e l’Amministrazione Comunale per il supporto dato alla scuola nella promozione dell’iniziativa” – prosegue la dirigente – “La collaborazione tra scuola, enti e famiglie è fondamentale per costruire una comunità davvero sana e sostenibile”.

