Svelata oggi a Rigutino la targa a memoria del pittore Franco Villoresi apposta sull’edificio sede del centro civico socio sanitario di Rigutino.
Una intitolazione che, proposta nel 2025 dai consiglieri Andrea Gallorini e Piero Perticai e approvata nello stesso anno dalla Giunta comunale, intende celebrare l’artista aretino in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa.
Alla cerimonia erano presenti l’assessore Alberto Merelli, i consiglieri comunali Andrea Gallorini e Piero Perticai, il consigliere provinciale Paolo Brandi e i familiari dell’artista.
Franco Villoresi, pittore di rilievo nazionale del Novecento e cittadino illustre di Rigutino, ha contribuito in modo significativo alla crescita culturale del nostro territorio.
Fu partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale e collaborò con la rivista clandestina Insurrezione.
Dopo la guerra lavorò con Mario Matai, maestro della “Scuola di via Cavour”, sviluppando un realismo lirico personale che lo portò a esporre con artisti come De Chirico, Monachesi e Capogrossi.
Nel 1954 una sua personale a Napoli fu presentata da Vittorio De Sica e nel 1956 Giuseppe Ungaretti lo definì pittore di “eccezionale dimensione poetica”.
Nel 1958 scelse Rigutino come dimora, ristrutturando una casa in località Sassaia che divenne centro di incontri culturali e artistici.
Qui visse e operò fino alla morte, contribuendo alla crescita culturale del territorio e avviando un atelier di pittura presso l’ospedale psichiatrico di Arezzo, esperienza pionieristica nell’uso dell’arte come strumento terapeutico, precorritrice della riforma Basaglia.

