Giostra del Saracino Arezzo 2026: storia, regole, quartieri e come assistere
La Giostra del Saracino è la manifestazione storica più amata e sentita di Arezzo. Due volte l’anno, la splendida Piazza Grande si trasforma in un’arena medievale dove otto cavalieri, in rappresentanza dei quattro quartieri storici della città, si sfidano al galoppo contro il Buratto, il Re delle Indie, per conquistare la Lancia d’Oro. Non è uno spettacolo per turisti: è una tradizione viva, vissuta con passione autentica da generazioni di aretini.
ArezzoInforma segue la Giostra del Saracino dal 1998 con copertura completa di ogni edizione, dalle prove ufficiali alla proclamazione del vincitore.
Le date 2026
Nel 2026 la Giostra del Saracino si svolge in due edizioni:
Sabato 20 giugno 2026 — Giostra di San Donato (edizione notturna) La giostra dedicata al patrono della città si corre il penultimo sabato di giugno, al calar della notte. Piazza Grande illuminata dalle torce offre uno scenario di rara suggestione. È l’edizione più scenografica dell’anno.
Domenica 6 settembre 2026 — Giostra della Madonna del Conforto (edizione diurna) La seconda edizione, dedicata alla protettrice della città, si corre la prima domenica di settembre durante le ore pomeridiane. Il 2026 è un anno speciale: questa sarà la 150ª edizione della Giostra nella sua forma moderna, un anniversario storico che promette celebrazioni straordinarie.
Entrambe le edizioni si svolgono in Piazza Grande, Arezzo.
Le origini storiche
La Giostra del Saracino affonda le radici nella cultura cavalleresca medievale. Nata originariamente come esercizio militare per affinare le abilità dei cavalieri nell’uso della lancia, ebbe il suo contesto naturale ad Arezzo, città con antiche tradizioni militari protagonista nei conflitti tra Guelfi e Ghibellini del XIII secolo e nella Battaglia di Campaldino del 1289.
Nel corso dei secoli, con il declino della cavalleria, la Giostra perse la sua funzione militare trasformandosi prima in celebrazione pubblica e poi in memoria storica. La rinascita avvenne nel 1931, quando un ambizioso progetto promosso dal Comune di Arezzo, dal Dopolavoro Ferroviario e da figure come il Podestà Pier Ludovico Occhini e il giornalista Cesare Verani riportò in vita l’antica tradizione. Da quella riedizione nacque la struttura moderna della manifestazione con i costumi storici, la cerimonia pubblica e il ruolo centrale dei quattro quartieri cittadini.
Le regole del torneo si ispirano ai Capitoli per la Giostra del Buratto codificati nel 1677, riproponendone fedelmente l’impostazione originale.
I quattro quartieri
Il cuore della Giostra sono i quattro quartieri storici di Arezzo, ciascuno con la propria identità, colori, simboli araldici e tradizioni centenarie. La rivalità tra quartieri è genuina e profonda: le famiglie aretine sono quartieriste da generazioni.
Porta Crucifera
Colori: rosso e verde Quartiere del settore nord-est della città. Durante il periodo della Giostra le sue bandiere rossoverdi addobbano le strade del rione.
Porta del Foro
Colori: giallo e cremisi Quartiere del settore nord-ovest. I colori giallo e cremisi caratterizzano le celebrazioni e le cene propiziatorie del rione.
Porta Sant’Andrea
Colori: bianco e verde Quartiere del settore sud-est. Il bianco e il verde di Porta Sant’Andrea sono tra i più riconoscibili nel panorama araldico della Giostra.
Porta Santo Spirito
Colori: giallo e blu Quartiere del settore sud-ovest. Porta Santo Spirito detiene il record storico del punteggio più alto mai realizzato: il giostratore Carlo Farsetti il 20 giugno 1999 ottenne un 10, centrando il 5 e spezzando la lancia.
Come funziona la Giostra: le regole
Il Buratto, Re delle Indie
Il protagonista immobile della Giostra è il Buratto, un automa corazzato che rappresenta un saraceno armato. Sul suo scudo è applicata una targa con punteggi da 1 a 5. Il Buratto è dotato di un meccanismo a molla: appena colpito, ruota su se stesso scagliando il mazzafrusto — un flagello — nel tentativo di colpire il cavaliere alle spalle.
La carriera
Ogni quartiere schiera due giostratori, per un totale di otto carriere complessive. L’ordine di corsa è stabilito tramite estrazione ufficiale nei giorni precedenti. Il cavaliere percorre al galoppo la lizza — la pista in terra battuta allestita in Piazza Grande — e colpisce con la lancia lo scudo del Buratto cercando di centrare il settore con il punteggio più alto.
Il punteggio
La targa sullo scudo del Buratto è suddivisa in settori da 1 a 5. La punta della lancia è dotata di un gommino colorato d’inchiostro che lascia una macchia sulla targa: i tecnici della Giuria misurano il centro geometrico dell’impatto e assegnano il punteggio corrispondente.
Sono previste penalità:
- Carriera lenta: decurtazione di 2 punti
- Disarcionamento: perdita di tutti i punti
- Essere colpiti dal mazzafrusto: decurtazione di 2 punti
- Uscita dalla lizza: carriera annullata
È invece premiata l’asportazione del mazzafrusto: 1 palla vale 1 punto aggiuntivo, 2 palle 2 punti, 3 palle 4 punti.
Il punteggio è valido solo se il giostratore riporta la lancia alla Giuria dimostrando di non essere stato colpito dal mazzafrusto.
Lo spareggio
Se al termine delle otto carriere ordinarie due o più quartieri sono a parità di punteggio, si disputano carriere di spareggio fino a quando un quartiere non prevale sugli altri.
La Lancia d’Oro
Il quartiere vincitore conquista la Lancia d’Oro, trofeo simbolo della Giostra. Lunga circa tre metri, reca sulla impugnatura la storia di un personaggio o avvenimento legato alla storia aretina, scelto ogni anno dalla Giunta Comunale. La Lancia viene portata in trionfo per le vie della città fino al Duomo, dove i quartieristi cantano un Te Deum, e poi alla sede del quartiere per festeggiamenti che durano giorni.
Il Corteo Storico
La Giostra non inizia in Piazza Grande: inizia nelle strade di Arezzo. Circa 700 figuranti sfilano in costume del XIV secolo attraverso il centro storico in un corteo che è già di per sé uno spettacolo. Cavalieri, dame, sbandieratori, tamburini, musici, arcieri e rappresentanti delle nobili casate percorrono i vicoli medievali prima di schierarsi in piazza.
Il Corteo Storico è una ricostruzione accuratissima: i costumi sono realizzati a mano da artigiani locali con attenzione maniacale alla precisione storica. La piazza non si è trasformata molto rispetto al Medioevo.
La cerimonia in piazza
Una volta completato lo schieramento, l’Araldo legge alla piazza la Disfida di Buratto — una dichiarazione di guerra del Re delle Indie ai cavalieri aretini. Il Maestro di Campo risponde all’ordine: i balestrieri dei quartieri impugnano le armi e scagliano frecce al cielo al grido “Arezzo!”. I musici intonano l’Inno della Giostra del Saracino, cantato dall’intera piazza. Poi inizia la gara.
La settimana della Giostra
La Giostra non è solo il giorno della competizione. Le settimane precedenti sono ricche di appuntamenti imprescindibili:
Prove ufficiali — Dalla domenica al martedì precedenti la giostra, i giostratori si allenano in Piazza Grande in sessioni pubbliche di 40 minuti per quartiere. Seguitissime dai quartieristi.
Simulazione di gara — Una prova generale con tutte le procedure della giostra vera, disputata dai giostratori titolari.
Prova Generale (la “provaccia”) — La sera dell’antivigilia, i giostratori di riserva si sfidano davanti al pubblico. Per tradizione, si dice che chi vince la provaccia perda poi la giostra vera.
Bollatura dei cavalli — La mattina prima della giostra, in Piazza San Francesco, i cavalli vengono sottoposti a controllo veterinario e i giostratori ricevono l’investitura ufficiale.
Cene propiziatorie — La sera prima della giostra è il momento più partecipato dell’anno nei quartieri. Oltre mille commensali per quartiere si riuniscono in lunghissime tavolate all’aperto tra inni, rituali scaramantici e tifo.
Come assistere alla Giostra del Saracino
I biglietti
I posti a sedere nei palchi di Piazza Grande sono a pagamento e vanno a ruba: è fortemente consigliato acquistarli con settimane di anticipo. Parte della piazza offre accesso parzialmente libero ma con visibilità limitata.
Per informazioni ufficiali sui biglietti: giostradelsaracinoarezzo.it
Come arrivare ad Arezzo
Arezzo è facilmente raggiungibile:
- In treno: Arezzo è sulla linea diretta Firenze-Roma con treni frequenti da entrambe le città. La stazione è a pochi minuti a piedi dal centro storico.
- In auto: uscita autostrada A1 Arezzo. Il giorno della Giostra il parcheggio in centro è estremamente limitato — è preferibile parcheggiare nelle aree esterne e raggiungere il centro a piedi o con i navette.
Quando arrivare
Il Corteo Storico inizia nel pomeriggio e percorre le vie del centro prima di entrare in piazza. Arrivare in anticipo per seguire la sfilata lungo il percorso è consigliato: alcuni punti panoramici come Piazza San Michele e Via Cavour offrono viste eccezionali.
Il clima
Giugno ad Arezzo può essere caldo, specialmente la sera quando l’edizione notturna si svolge — portate acqua. Settembre è più mite ma le serate possono diventare fresche.
Pagina aggiornata ad aprile 2026. Per informazioni ufficiali su biglietti e programma: giostradelsaracinoarezzo.it

