Frescura (Giovani&Futuro): ci opporemo all’Armatevi e partite..

Fanno discutere le recenti dichiarazioni del Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha rilanciato l’ipotesi di reintrodurre un nuovo servizio militare su base volontaria, annunciando l’intenzione di portare una proposta in sede di governo e poi in Parlamento, richiamando anche i modelli di altri Paesi europei e il tema della “riserva” in caso di crisi.

Una prospettiva che, secondo Giovani&Futuro, è l’ennesimo segnale di quanto la politica sia distante dalle esigenze reali del Paese.

«Da tempo denunciamo che l’attuale assetto partitico fatichi a guardare in faccia la realtà» esordisce Luca Frescura, Presidente nazionale di Giovani&Futuro, «ma questa volta siamo oltre la disattenzione.

Invece di lavorare per aggiustare l’ascensore sociale, invece di garantire davvero il
diritto allo studio, al lavoro, a fare impresa, il Governo propone ai giovani la seguente ricetta:

armatevi e partite. Anche se la chiamano “volontaria”, il messaggio politico è questo.

Ed è una visione che rifiutiamo con forza.»

Frescura punta il dito contro la distanza tra ciò di cui i giovani hanno bisogno e ciò che la politica offre:

«In passato, quando si parlava di ripristino della leva, quantomeno la si presentava come un percorso formativo.

Oggi no: dalle parole del Ministro emerge con chiarezza l’intenzione di rafforzare
la componente militare del Paese e di costruire una riserva per gli scenari di crisi.

Ma noi diciamo una cosa semplice:

i giovani italiani non chiedono un fucile, chiedono un futuro.»

«C’è una generazione che fatica a pagarsi gli studi, che si arrangia con due lavori per andare avanti, che vede la casa come un miraggio e il fare impresa come un percorso a ostacoli tra burocrazia e precarietà, ma il punto non riguarda solo i giovani.

Oggi è in difficoltà l’Italia intera, con famiglie che non arrivano a fine mese, lavoratori senza certezze, anziani lasciati soli, imprese schiacciate da costi e tasse, territori dimenticati e servizi pubblici che arrancano.

E in questo quadro qualcuno pensa che la priorità sia il riarmo?

È un insulto al buonsenso e non staremo in silenzio.»

«La politica cerchi la via del dialogo, della diplomazia, della responsabilità. Non la retorica
permanente del conflitto. Non è questo il futuro che dobbiamo promuovere.»

Giovani&Futuro, afferma Frescura, non rimarrà in silenzio: «La nostra è un’associazione giovane, ma con una base enorme e in continua crescita:

migliaia di ragazze e ragazzi che ogni giorno scelgono di credere in un progetto politico fatto di concretezza e non di beghe ideologiche.

Non permetteremo che il futuro dei giovani venga piegato da visioni arretrate.

L’Italia non si salva reclutando giovani, ma liberandone il talento. Noi continueremo a batterci per un futuro fatto di studio, lavoro, impresa, libertà e pace.

Perché questo è il futuro che i giovani meritano e non un foglio di chiamata alle armi»
conclude Frescura

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