Fratres Rigutino dona strumenti medici all’avanguardia al Medaglia Miracolosa

Grazie ai finanziamenti di CR Firenze, il Gruppo ha potuto donare una speciale poltrona sensoriale e parallele per la riabilitazione pediatrica

di Andrea Giustini

Grazie al Gruppo Fratres Rigutino, l’Istituto di riabilitazione Medaglia Miracolosa di Viciomaggio potrà adesso contare su due nuovi strumenti medici all’avanguardia: le parallele pediatriche e una speciale poltrona sensoriale.

Il Gruppo Fratres Rigutino, il cui presidente è Donato Lucci, ha infatti recentemente partecipato ad un bando della Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, ed è riuscito ad ottenere un finanziamento di ben 15.000 euro, a fronte di un contributo di Fratres pari ad 8.000 euro. La complessiva somma 23.000 euro sarà totalmente devoluta alle associazioni del territorio per importanti iniziative di rilancio della socialità e della prossimità a quanti maggiormente in stato di bisogno, il tutto in totale, trasparente rendicontazione alla comunità ed alla fondazione bancaria erogante.

Non è la prima volta che l’attività di volontariato di Fratres Rigutino entra in sinergia con la missione di riabilitazione portata avanti dall’Istituto Medaglia Miracolosa. Già nel 2019, ad esempio, il Gruppo aveva donato all’Istituto l’apparecchiatura per le fibre ottiche. Con questa nuova donazione, il Medaglia Miracolosa potrà ancor meglio coniugare la competenza e la professionalità del personale all’efficienza delle tecniche e degli strumenti a disposizione, sempre più all’avanguardia.

Parlando delle parallele pediatriche donate, il personale dell’Istituto ha detto: «Si tratta di un grande aiuto per i piccoli pazienti affetti da patologie complesse. Tramite questa strumentazione è possibile iniziare a lavorare in modo diverso sulla verticalità, cioè quella capacità di stare eretti con la forza di gravità. E’ possibile regolare le parallele in più posizioni e in più momenti nello spazio, permettendo così di trattare diverse patologie complesse. C’è da dire che non tutte le parallele egualmente accessoriate permettono di farlo».

Le parallele pediatriche donate da Fratres Rigutino

«Molti bimbi – ha concluso il personale – potranno così sperimentare il primo passo della loro vita, e la sensazione di poter stare in piedi, che diamo per scontata ma che implica tutta una serie di riflessi e automatismi neurologici molto complessi».

La poltrona sensoriale è invece uno strumento che l’Istituto impiegherà nella camera multi-sensoriale. Si tratta di un’opera innovativa nell’ambito della riabilitazione neuro-psichica. Un nuovo tipo di ausilio, particolarmente accessoriato, che permetterà, in luogo di specifici percorsi riabilitativi, di far emergere o riemergere sensazioni nei pazienti.

Il personale dell’Istituto Medaglia Miracolosa nella Camera Sensoriale, con la poltrona donata da Fratres Rigutino

«Fratres Rigutino ci ha donato questa poltrona ponderata – ha detto il personale dell’Istituto – che viene usata nella stanza sensoriale, dove noi ci sitiamo specializzando nel metodo “snoezelen”. Accoglie bambini, spesso togliendoli da situazioni posturali o comportamentali difficili: li fa sentire sicuri. Il Gruppo Fratres Rigutino sta dando modo al nostro Istituto di migliorare, e di proporre servizi sempre più specializzati in disabilità gravi, troppo spesso non trattate correttamente e con i mezzi giusti. Grazie, per i nostri bambini».

Il gruppo Fratres Rigutino è stato costituito nel settembre 2015. Nel 2016 ha ottenuto 245 donazioni di sangue e nel 2021 aveva già raggiunto le 702. Uno dei maggiori obbiettivi del Gruppo è quello di lavorare affinché la sanità territoriale migliori, sia sempre più efficiente e di qualità. Questo si ottiene anche e soprattutto tramite una collaborazione, attenta e costante, fra le varie realtà sanitarie del territorio, come quella che il Gruppo manda avanti in vari modi.

Purtroppo ultimamente, Fratres Rigutino riscontra sempre meno nuove adesioni, soprattutto da parte di giovani. Come sottolinea il presidente Donato Lucci: «Dobbiamo far presente che il cambio generazionale è sempre più difficile. Dobbiamo impegnarci costantemente per trovare nuovi donatori».

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