Fp Cgil: “confusione sotto il cielo di fondazioni turismo e cultura”

La Corte d’appello di Firenze riconosce il sottoinquadramento di un dipendente della Fondazione Arezzo

Unico Comune di riferimento: Arezzo. Due fondazioni distinte – Arezzo Intour (turismo) e Guido d’Arezzo (cultura) – con modelli organizzativi e relazioni sindacali molto diversi.

«Si tratta di una situazione di confusione che non possiamo più accettare – dichiara Giacomo Nebbiai, Segretario Generale della FP CGIL Arezzo. Non è in discussione l’autonomia delle singole fondazioni, ma la coerenza nelle relazioni sindacali e il rispetto dei diritti dei lavoratori».

Le divergenze: alla Fondazione Guido d’Arezzo, lo scorso anno è stato sottoscritto – come previsto dal contratto nazionale di Federculture – un accordo integrativo di secondo livello. Alla Fondazione Arezzo Intour, nonostante ripetute richieste di incontro negli ultimi anni, non si è mai riusciti a raggiungere un analogo risultato.

«Ci chiediamo perché con la Fondazione Guido d’Arezzo sia stato possibile siglare un accordo integrativo, mentre con la fondazione gemella non sia stato possibile avviare un confronto – prosegue Nebbiai. Emerge una diversa sensibilità verso i diritti e le tutele dei lavoratori».

Una vicenda giudiziaria ha confermato questa disparità. Un lavoratore della Fondazione Arezzo Intour, assistito dalla Fp Cgil, si è visto negare per anni il corretto inquadramento professionale nonostante le mansioni svolte. Dopo il rigetto in primo grado al Tribunale di Arezzo, la Corte d’Appello di Firenze ha riformato la sentenza, riconoscendo il diritto al corretto inquadramento del lavoratore, disponendo il pagamento degli arretrati dovuti e condannando la fondazione al rimborso delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio.

Un’ulteriore asimmetria sui direttori: mentre per riconoscere il giusto inquadramento di un lavoratore è stato necessario ricorrere alla magistratura, per applicare un contratto diverso ai direttori è bastata una delibera. Alla Fondazione Intour il direttore ha già applicato un contratto nazionale dei dirigenti del terziario, distribuzione e servizi (non Federculture). Alla Fondazione Guido d’Arezzo lo stesso contratto è già previsto nel bando di selezione pubblicato.

“Il contratto nazionale più coerente con le attività di promozione turistica e culturale è senza dubbio quello di Federculture, applicato da entrambe le fondazioni fin dalla loro costituzione – conclude Nebbiai. Non riusciamo a trovare altra spiegazione se non di natura economica per questa disparità di trattamento: da un lato si tende a contenere i costi del personale attraverso sottoinquadramenti e mancata applicazione del contratto integrativo, dall’altro si sceglie di destinare risorse consistenti per gli stipendi dei direttori. È una situazione ingiusta e insostenibile, tanto più grave considerando che entrambe le fondazioni hanno lo stesso soggetto istituzionale di riferimento: il Comune di Arezzo”.

La Fp Cgil Arezzo chiede pertanto un intervento urgente del Sindaco per uniformare le relazioni sindacali e garantire equità di trattamento a tutti i lavoratori delle due fondazioni.

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