Fiera Antiquaria di Arezzo 2026: date, orari e tutto quello che devi sapere

La Fiera Antiquaria di Arezzo è la più grande e antica mostra mercato di antiquariato all’aperto d’Italia. Ogni prima domenica del mese e il sabato precedente, il centro storico di Arezzo si trasforma in un immenso mercato dove centinaia di espositori da tutta Italia portano oggetti d’arte, mobili antichi, gioielli, libri rari, strumenti musicali, monete, stampe e migliaia di pezzi unici. ArezzoInforma segue la Fiera Antiquaria dal 1998, edizione dopo edizione.


Calendario Fiera Antiquaria Arezzo 2026 — tutte le date

Le edizioni 2026 si svolgono ogni prima domenica del mese e il sabato precedente. Fanno eccezione i mesi in cui la domenica cade troppo vicino alla fine del mese precedente — in quel caso la fiera si sposta all’ultima domenica del mese.

Gennaio: sabato 3 – domenica 4 gennaio 2026 Febbraio: sabato 31 gennaio – domenica 1 febbraio 2026 Marzo: sabato 28 febbraio – domenica 1 marzo 2026 Aprile: sabato 4 – domenica 5 aprile 2026 Maggio: venerdì 1 – sabato 2 – domenica 3 maggio 2026 (edizione speciale di tre giorni per la festività del 1° maggio) Giugno: sabato 6 – domenica 7 giugno 2026 Luglio: sabato 4 – domenica 5 luglio 2026 Agosto: sabato 1 – domenica 2 agosto 2026 Settembre: sabato 5 – domenica 6 settembre 2026 Ottobre: sabato 3 – domenica 4 ottobre 2026 Novembre: sabato 31 ottobre – domenica 1 novembre 2026 Dicembre: sabato 5 – domenica 6 dicembre 2026 (in contemporanea con Arezzo Città del Natale)


Dove si svolge la Fiera Antiquaria

La Fiera si estende nel cuore del centro storico di Arezzo. Il fulcro è Piazza Grande — la splendida piazza medievale inclinata con le Logge del Vasari, dove si concentrano gli espositori di antiquariato più pregiato. Da lì la fiera si irradia lungo le strade principali:

  • Corso Italia — l’asse principale del centro storico
  • Logge del Vasari — sotto i portici progettati da Giorgio Vasari
  • Via dei Pileati, Via di Seteria, Via Vasari — le vie laterali di Piazza Grande
  • Via Ricasoli e Via dell’Orto — zone espositive secondarie
  • Piazza Madonna del Conforto e Piazza della Libertà — per gli espositori di modernariato e vintage
  • Parco il Prato — per il mercatino dei non professionisti con oggetti artigianali

Storia della Fiera Antiquaria: dalle origini a oggi

La Fiera Antiquaria di Arezzo nasce il 2 giugno 1968 grazie all’intuizione di Ivan Bruschi, antiquario, collezionista e mecenate aretino. Ispirandosi ai mercati all’aperto di Portobello a Londra e al Mercato delle Pulci di Parigi, Bruschi volle creare ad Arezzo un appuntamento dedicato all’antiquariato che unisse il suo amore per gli oggetti del passato con la valorizzazione della città.

L’idea fu subito un successo. In pochi anni la Fiera Antiquaria diventò un appuntamento di richiamo nazionale, attirando espositori e collezionisti da tutta Italia. Nei decenni successivi la crescita fu costante: oggi la Fiera conta oltre 500 espositori per edizione e richiama visitatori da tutta Europa e dal mondo.

L’impatto sull’economia locale è stato profondo: l’antiquariato è diventato una delle componenti identitarie dell’economia aretina, con decine di gallerie, botteghe di restauro e laboratori artigianali che punteggiano il centro storico della città.

Ivan Bruschi morì nel 1996 lasciando alla Fondazione che porta il suo nome la sua straordinaria collezione di oggetti d’arte, oggi visitabile nella Casa Museo Ivan Bruschi in Corso Italia, aperta proprio durante le giornate della fiera.


Cosa si trova alla Fiera Antiquaria

La varietà degli oggetti in esposizione è straordinaria. Ogni banco racconta una storia diversa:

Arte e antiquariato: dipinti antichi e moderni, sculture, bronzi, argenti, ceramiche e porcellane di pregio, oggetti sacri, icone, mappe e stampe antiche.

Mobili e arredamento: mobili d’epoca dal Rinascimento all’Art Déco, specchiere, consolle, cassettoni, sedie e tavoli antichi, orologi da parete e da tavolo.

Gioielli e accessori: spille, collane, bracciali e anelli vintage, orologi da polso e da tasca d’epoca, borse e accessori moda del ‘900.

Libri e carte: libri antichi e rari, mappe geografiche, stampe e litografie, manifesti pubblicitari d’epoca, cartoline storiche, fotografie d’archivio.

Strumenti e oggetti scientifici: telescopi, microscopi, bussole, binocoli, macchine fotografiche antiche, strumenti musicali.

Modernariato e vintage: oggetti di design degli anni ’50, ’60 e ’70, dischi in vinile, giocattoli d’epoca, elettrodomestici vintage, abbigliamento e accessori moda del dopoguerra.

Monete e numismatica: monete antiche e moderne, medaglie commemorative, banconote fuori corso, francobolli.


Come arrivare alla Fiera Antiquaria

In treno: Arezzo è sulla linea ferroviaria Bologna-Roma ed è servita da Intercity e Frecciarossa da Firenze, Roma e le principali città italiane. La stazione ferroviaria di Arezzo si trova a 10 minuti a piedi da Piazza Grande — uscendo dal terminal si vedono già i banchi della fiera lungo le vie del centro storico.

In auto: autostrada A1, uscita Arezzo sia in direzione Nord che Sud. Il raccordo porta al centro in pochi minuti. Il giorno della fiera il parcheggio nel centro storico è molto limitato — è consigliato parcheggiare nelle aree periferiche e raggiungere la fiera a piedi. I parcheggi più comodi sono quello della Fortezza Medicea e quello di via Pietri.

In treno regionale: la TFT Trasporto Ferroviario Toscano gestisce le linee Arezzo-Sinalunga e Arezzo-Stia per chi arriva dalla Valdichiana e dal Casentino.


Consigli pratici per visitare la Fiera

Arriva presto: i pezzi migliori spariscono nelle prime ore del mattino. Gli esperti arrivano già al sorgere del sole. La fiera apre all’alba e i banchi iniziano a smontare nel tardo pomeriggio.

Porta contanti: molti espositori accettano solo pagamenti in contanti. Ci sono bancomat nel centro storico ma nelle mattine di fiera possono avere code.

Indossa scarpe comode: la fiera si estende per chilometri di strade e piazze — una giornata completa richiede ore di cammino sul pavimento in pietra del centro storico.

Contratta con rispetto: il mercanteggiamento è parte della cultura della fiera, ma va fatto con educazione e rispetto verso i venditori.

Combina la visita con la città: la Casa Museo Ivan Bruschi in Corso Italia è aperta durante la fiera. Il Museo Archeologico, la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca e la Cattedrale sono a pochi passi.

Attenzione al meteo: la fiera si svolge all’aperto. In caso di pioggia intensa alcuni espositori riducono l’esposizione. Porta un ombrello nelle edizioni autunnali e invernali.


La Casa Museo Ivan Bruschi

Durante le giornate della Fiera Antiquaria è aperta al pubblico la Casa Museo Ivan Bruschi in Corso Italia 14, a pochi passi da Piazza Grande. La straordinaria collezione di Ivan Bruschi — opere d’arte, oggetti antichi, libri rari, monete e manufatti provenienti da tutto il mondo — è un complemento perfetto alla visita della fiera. L’ingresso è a pagamento.


Dove mangiare durante la Fiera Antiquaria

Il centro storico di Arezzo offre numerose opzioni per il pranzo e gli spuntini durante la fiera. I ristoranti del corso e le enoteche nei vicoli medievali sono il posto giusto per una pausa. Per chi preferisce mangiare veloce, i mercatini gastronomici che si affiancano alla fiera offrono prodotti tipici toscani: pane e salumi, formaggi locali, dolci artigianali e vino del Valdarno e della Valdichiana.


Tutte le notizie sulla Fiera Antiquaria di Arezzo

ArezzoInforma segue la Fiera Antiquaria di Arezzo dal 1998 con copertura completa di ogni edizione: cronache, curiosità, interviste agli espositori e agli organizzatori, anticipazioni sulle edizioni speciali.

Pagina aggiornata ad aprile 2026. Per informazioni ufficiali: fieraantiquaria.org