Tengono le misure di contenimento degli sfratti ma preoccupa la tenuta del sistema di edilizia residenziale pubblica a causa della carenza di finanziamenti strutturali.
E’ il quadro delineato dalla Commissione territoriale per il contrasto al disagio abitativo riunita per analizzare l’andamento del settore nell’intera provincia e pianificare le strategie d’intervento per l’anno in corso.
I dati aggregati del 2025 mostrano una flessione nelle richieste di esecuzione di sfratto in provincia (247 contro le 331 del 2023), mentre gli sfratti eseguiti restano stabili (124). Fondamentale si è rivelata l’azione dei servizi sociali:
nel 2025 sono stati seguiti 25 nuclei familiari fragili, garantendo soluzioni abitative o contributi economici per caparre e prime mensilità.
In totale, l’Amministrazione ha gestito l’accoglienza di 150 persone in strutture temporanee e ha erogato 20 “sostegni corposi” per sanare morosità pregresse ed evitare l’allontanamento forzato.
Sempre nel 2025, sono state 48 le nuove assegnazioni ERP e sono stati recuperati 3 alloggi a fronte di 53 procedimenti di decadenza avviati: per i restanti 50, il debito è stato saldato o passato in conto compensazione.
Il punto di maggiore criticità riguarda la gestione del patrimonio ERP: Arezzo Casa ha evidenziato un deficit di almeno 9 milioni di euro annui necessari per manutenzioni e nuove costruzioni.
Dati, ma anche precise strategie d’intervento. La Commissione ha stabilito di demandare agli Uffici competenti le attività necessarie per promuovere il confronto tra le parti firmatarie dei patti territoriali con l’obiettivo di garantire che i parametri per il calcolo del canone concordato rimangano coerenti con l’attuale realtà urbana e continuino a favorire l’accesso all’abitazione, garantendo al contempo la sostenibilità per la proprietà.
Tra le priorità, anche quella di favorire la massima collaborazione all’interno della Commissione per consentire la riduzione del disagio in sede di esecuzione degli sfratti, oltre ad auspicare un celere scorrimento delle graduatorie per l’assegnazione di alloggi alle forze dell’ordine al fine di ridurre al minimo il numero degli alloggi disabitati e sollecitare la Regione ad individuare adeguate forme di finanziamento degli interventi di manutenzione degli alloggi ERP, al fine di evitare il collasso del sistema.
Stabilita anche la pubblicizzazione del canale di acquisizione delle richieste di intervento in favore dei cittadini tramite il link https://www.comune.arezzo.it/commissione-territoriale-il-contrasto-del-disagio-abitativo
“I dati presentati in Commissione premiano l’operato di questa Amministrazione: la flessione delle richieste di sfratto è la prova che il lavoro di regia e prevenzione sta dando risultati concreti – ha dichiarato l’assessore Manneschi.
Il Comune di Arezzo non interviene solo a valle del problema, ma agisce con tempestività per evitare che le famiglie perdano la propria casa.
Nel solo 2025, grazie a sostegni economici mirati e alla gestione della morosità incolpevole, abbiamo garantito stabilità a decine di nuclei familiari.
Anche sul fronte dell’Edilizia Residenziale Pubblica, i numeri dimostrano un equilibrio virtuoso: recuperiamo gli alloggi dove necessario, ma tuteliamo chi si trova in difficoltà non per scelta.
Il Comune promuoverà inoltre a breve un tavolo di concertazione per aggiornare gli accordi territoriali fermi al 2017 con l’obiettivo di riallineare i canoni alla realtà attuale, garantendo accessibilità per gli inquilini e sostenibilità per i proprietari.
Resta l’eccellenza di un sistema che regge nonostante il calo dei finanziamenti regionali, sui quali continueremo a sollecitare un impegno maggiore per garantire le manutenzioni future”.

