Un viaggio nella provincia di Arezzo alla scoperta di abbazie, scuole, torri e castelli convertiti in case popolari.
A proporlo è Arezzo Casa che alle 18.00 di lunedì 26 gennaio, al teatro Vasariano in piazza del Praticino, presenterà il nuovo volume “Corpi estranei” dove sono stati raccontati i più particolari casi di edilizia residenziale pubblica diffusi tra la città e le vallate.
Il libro, frutto di un attento lavoro di ricerca e documentazione, offrirà una prospettiva inedita su edifici storici e monumentali che hanno cambiato funzione e destinazione per trasformarsi in soluzioni abitative per le comunità locali, con parole e immagini che mostrano storie di residenti, interventi di recupero e curiosità architettoniche meno conosciute.
“Corpi estranei” verrà presentato per la prima volta nel corso di una serata aperta all’intera cittadinanza che, introdotta da Lorenzo Roggi e moderata da Fabrizio Raffaelli (rispettivamente presidente e direttore di Arezzo Casa), offrirà anche un’occasione di dibattito e riflessione sulla necessità di procedere verso modelli di edilizia residenziale pubblica maggiormente integrati nel tessuto urbano, sostenibili e attenti ai bisogni sociali delle comunità.
A parlarne sarà soprattutto l’architetto Silvia Casi, esperta di edilizia residenziale pubblica francese, che ha collaborato con Marco Iavarone alla realizzazione dell’opera e che condividerà le più moderne prospettive europee di social housing per ribadire la necessità di superare l’attuale concezione di “casa popolare”.
Tra i beni in gestione di Arezzo Casa, infatti, rientrano anche ville affrescate del ‘500 o antiche torri medievali che sono state recuperate e restaurate per farne alloggi di edilizia residenziale pubblica ma che rispondono a modelli radicalmente opposti alle nuove esigenze di perseguire spazi funzionali, moderni, energeticamente efficienti, accessibili e coerenti con i bisogni reali degli utenti.
Ad arricchire la serata sarà l’intervento della fotografa Valentina Gnassi che ha curato le immagini di “Corpi estranei” con una sorta di analisi sociale e culturale degli spazi per condividere le trasformazioni degli edifici storici e le storie quotidiane dell’attualità.
I suoi scatti offriranno al pubblico uno sguardo intenso e immediato sulla convivenza tra patrimonio storico e vita contemporanea, mettendo in luce contrasti, adattamenti e piccoli dettagli che rendono ogni “corpo estraneo” un caso unico di edilizia residenziale pubblica.
«Invitiamo la cittadinanza alla presentazione del volume – spiega il presidente Roggi, – per scoprire il patrimonio immobiliare più nascosto e meno conosciuto di Arezzo Casa, con edifici storici e monumentali che sono stati convertiti in abitazioni per le comunità.
La serata, allo stesso tempo, vuole essere un’occasione di riflessione sul futuro dell’edilizia residenziale pubblica, per discutere su modelli più moderni, sostenibili e integrati nel tessuto urbano, capaci di rispondere alle reali esigenze dei cittadini senza perdere di vista la storia e l’identità dei luoghi».

