Il bar ‘Le Constellation’ a Crans-Montana non è stato sottoposto a controlli di sicurezza, indagini o verifiche negli ultimi cinque anni. Ad ammetterlo è stato lo stesso comune elvetico durante una conferenza stampa di aggiornamento sulle indagini in corso sull’incendio che la notte di Capodanno ha portato a un drammatico bilancio di 40 vittime e 116 feriti. Era presente anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud.
IL SINDACO FERAUD ESCLUDE L’IPOTESI DIMISSIONI
“Ci sono cinque persone addette alla sicurezza pubblica, tre persone effettuano questi controlli periodici. Non sapevamo che questi controlli non fossero svolti come avrebbero dovuto, ce ne rammarichiamo profondamente“, ha detto il primo cittadino che, al momento, esclude l’ipotesi delle dimissioni. “Non abbiamo intenzione di abbandonare la nave adesso”, ha sottolineato con forza ribadendo il sostegno del consiglio comunale alla comunità di Crans-Montana.
IL SINDACO: “IL PROPRIETARIO DEL BAR ESTREMAMENTE NEGLIGENTE. SIAMO PROFONDAMENTE DISPIACIUTI”
“Siamo profondamente dispiaciuti per questo e so quanto sarà difficile per le famiglie”, ha aggiunto. “Sono trascorsi cinque giorni dal disastro, siamo ancora sotto shock”, ha proseguito per poi affermare che “il proprietario del bar è stato estremamente negligente. Ha corso rischi semplicemente inaccettabili”. Per Feraud “spetterà ai giudici decidere se prenderemo parte o meno a questo caso”, ma riferendosi alla città di Crans-Montana ha dichiarato: “Crediamo di essere anche noi una vittima in questo caso”. Il sindaco, a tal proposito ha aggiunto: “Questa settimana è stata molto dura a livello personale. Ricorderò per sempre quella notte e la tristezza di tutte quelle famiglie”.
La procura svizzera ha avviato un’indagine penale sui due gestori del bar, la coppia francese formata da Jacques e Jessica Moretti. Entrambi sono sospettati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio doloso.
Toccando l’argomento dei pannelli fonoassorbenti installati sul soffitto, durante la conferenza stampa è emerso che non è stato mai “controllato lo stato dei pannelli di schiuma e se fossero ignifughi”. Infine, il comune ha fatto sapere che “i rapporti indicavano un limite di capienza di 100 persone per i locali al piano terra e di 100 persone per il seminterrato” e che le scintille luminose, i bengala da cui è partito l’incendio, saranno vietate nei locali.
Fonte
Agenzia DIRE
www.dire.it

