Vineia – Racconti di vino in Casentino, il progetto promosso dall’amministrazione di Bibbiena per celebrare il lungo percorso del vino in questa valle, dagli Etruschi a oggi, che si è svolto nel fine settimana del 6 e 7 giugno, è stato un grande successo di numeri, presenze, coinvolgimento e apprezzamento da parte del pubblico e dei giornalisti specializzati presenti.
Circa settecento persone hanno partecipazione ai vari eventi, visite guidate e convegni proposti nella due giorni.
“Abbiamo voluto far parlare i luoghi, con l’apertura di cantine storiche, compresa quella del Tarlati, che nessuno aveva mai visto prima, ma anche i reperti archeologici, i contenitori utilizzati nel convivio, le vestigia che un tempo lontano erano segni di presa in cura di questo prodotto come le torri di guardia alle vigne o le caratteristiche buchette dal vino, per poi raccontare cosa significa oggi per il Casentino il vino;
abbiamo voluto portare le persone a conoscere da vicino dove questo prodotto ha preso vita, da Villa la Mausolea e Villa Bocci, fino al legame con la montagna, Moggiona e i bigonai e ovviamente le vigne dei vignaioli pionieri dell’Alto Casentino.
Il progetto ha funzionato proprio in questa sua valenza culturale e ci ha dato soddisfazione perché raccontare è prendere coscienza”, commenta Francesca Nassini Assessora alla Cultura e Turismo che ha lanciato l’idea poi raccolta dai viticoltori del Casentino.
E’ stata l’Associazione dei Viticoltori del Casentino ha dare man forte all’amministrazione nella realizzazione di questa due giorni nella quale la nuova compagine è stata ufficialmente presentata al territorio con numeri e obiettivi per i prossimi anni.
L’unicità di un contesto ancora autentico e la sua natura incontaminata, fanno da sfondo a una viticoltura di montagna consapevole, sostenibile e artigianale.
L’Associazione raccoglie 36 aziende di cui 21 imbottigliatrici, che hanno dato vita a 72 etichette in continua crescita su complessivi 118 ettari vitati in otto comuni della vallata. L’obiettivo che si pone l’associazione è adesso quello di un IGT Casentino e una Doc Casentino.
Marco Biagioli, Presidente dell’Associazione commenta: “Vorrei ringraziare tutte le istituzioni e i sindaci del Casentino che hanno creduto in noi.
Grazie al Sindaco di Bibbiena per questa occasione e al Sindaco di Poppi per averci concesso la sede in uno dei Borghi più belli d’Italia. Il Casentino è terra di silenzi, foreste e tradizioni secolari. Una valle custodita dall’Appennino.
Monti che l’hanno tenuta nascosta e incontaminata. Un mosaico di altitudini, microclimi e paesaggi unici, che raccontano una Toscana diversa, meno nota, più autentica.
Consapevoli di questa unicità, vent’anni fa sono iniziate le prime sperimentazioni. Da lì sono nati progetti concreti e nuove aziende; nuova fiducia in questa terra. Investimenti fatti di passione, conoscenza e pazienza.
Oggi siamo più di 35 aziende che coltivano con dedizione e rispetto la stessa terra, sotto lo stesso cielo, guidati dagli stessi valori”.
La mostra allestita presso il Museo Archeologico grazie al supporto del GAC dal titolo “Il vino in Casentino dagli Etruschi ai giorni nostri” resterà visibile al pubblico fino a novembre 2026.
Nel corso dei convegni che si sono tenuti presso la Sala delle Bandiere è stata presentata anche la cartina sul vino in Casentino realizzata dall’Ambito Turistico.
Nassini conclude: “Le persone e le associazioni da ringraziare per questo primo esperimento sono tante. Cito certamente i viticoltori, che con noi hanno fatto questo percorso, gli uffici comunali, la Oros, il Gac, Love Casentino, Noi che… Bibbiena, la direttrice del Museo Archeologico, la Pro Loco di Moggiona e la stessa Pro Loco di Poppi organizzatrice de Il Gusto dei Guidi che, affiancandoci, ha concesso a tutta la vallata di poter promuovere, in modo congiunto, i percorsi legati al vino”.

