Prendiamo atto con soddisfazione che le scuole di Caprese Michelangelo continueranno a far parte dell’Istituto omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti” insieme a quelle di Pieve Santo Stefano.
Il cambio di assetto avrebbe danneggiato l’organizzazione delle scuole, la continuità dell’insegnamento e i posti di lavoro, mettendo a rischio il futuro stesso dell’Istituto di Pieve Santo Stefano. Inoltre, si sottolineano gli effetti sul territorio: lo spostamento di Caprese Michelangelo verso l’ambito di Anghiari-Monterchi avrebbe potuto penalizzare le garanzie destinate alle zone montane e isolate, aprendo la porta a nuovi tagli già dal prossimo anno.
Siamo convinti, come i sindacati, che ogni modifica della rete scolastica debba essere preceduta da un’istruttoria completa e dal coinvolgimento dei soggetti interessati; decisioni di questa portata non possono essere assunte senza valutare gli effetti sui servizi, sulle famiglie e sul personale, né senza garantire ai territori la possibilità di esprimere osservazioni e confronto.
Spetta ora alla Conferenza Zonale dei Sindaci, con i sindacati e tutte le parti interessate, trovare la miglior soluzione per il territorio della Valtiberina.
E sempre in tema scolastico in Valtiberina, invitiamo la Provincia di Arezzo a rispondere alla pacifica protesta degli studenti dell’Istituto “Fanfani-Camaiti”; gli studenti chiedono da tempo la manutenzione degli immobili: riscaldamento malfunzionante, con temperature nelle aule di 15°, infissi da manutenere, muffe da trattare con adeguati prodotti sanificanti, in passato anche le cimici.
La Federazione Provinciale di Arezzo di AVS continuerà a seguire entrambe le questioni, con i sindacati, i Sindaci e con tutti quelli che avranno bisogno del nostro sostegno.

