Arrivano i Re Magi al presepe vivente di Santa Maria della Pieve

Nel presepe i Re Magi rappresentano i saggi e i sapienti di tutto il mondo che si fanno umili per adorare un bambino.

Sul loro cammino affrontano pericoli e deserti, sanno prendere decisioni importanti come quella di non tornare da Erode e ci insegnano che si può partire da molto lontano per raggiungere Gesù.

I Re Magi simboleggiano i tre continenti conosciuti all’epoca: Africa, Asia ed Europa.

Gaspare, il più giovane, porta in dono incenso: simbolo di divinità.

Melchiorre, il più anziano di origine persiana con lineamenti europei, porta in dono oro in segno della ricchezza che rappresenta Gesù che sarà lui stesso denominato “Re dei Re”.

Baldassarre, detto il moro per la sua pelle scura, porta in dono la mirra, una resina utilizzata nell’antichità per la sepoltura.

La fede fa in modo che i Re Magi si mettano in cammino per arrivare davanti un bambino, in ginocchio, per adorarlo” ricorda don Alvaro Bardelli.

I Re Magi martedì 6 gennaio 2026 saranno presenti accanto all’altare della Pieve durante la celebrazione eucaristica delle ore 11.00 e alla fine li accompagnerò in processione fino alla nostra stalla di Betlemme” aggiunge don Alvaro presentando il programma del presepe vivente per il giorno dell’Epifania.

A Greccio nel 1223 San Francesco d’Assisi realizzò il primo presepe vivente volendo ricreare la scena della Natività per far comprendere meglio ai fedeli il significato profondo del Natale” evidenza don Alvaro.

Questa prima rappresentazione fu infatti un evento semplice ma toccante, con persone del villaggio che interpretavano Maria, Giuseppe, i pastori e gli angeli, e animali veri che rendevano la scena ancora più realistica.

Con una scenografia curata nei minimi dettagli per ricreare l’atmosfera della Betlemme di duemila anni fa – con il bue e l’asinello, i pastori e gli angeli – il presepe vivente della nostra Pieve di Santa Maria in corso Italia, 5 sarà nuovamente visitabile martedì 6 gennaio 2026 dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 20.00” conferma don Alvaro.

Non una rappresentazione teatrale bensì un luogo semplice e intimo che continuerà ad assumere un profondo significato religioso e spirituale.

La rappresentazione della nascita di Gesù Cristo come momento di riflessione e preghiera.

Visitando il Presepe Vivente della Pieve di Santa Maria i bambini e i ragazzi accompagnati dai genitori avranno l’opportunità di imparare la storia della Natività e di conoscere meglio le nostre tradizioni.

Sarà un bellissimo modo per tramandare queste tradizioni alle nuove generazioni, affinché non vadano perdute e continuino ad essere parte integrante della nostra cultura.

E sarà un’esperienza che arricchirà il cuore e l’anima, e che ci permetterà di riscoprire il vero significato del Natale” conclude don Alvaro Bardelli.

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