Il poliziotto-scrittore Gianni Palagonia, pseudonimo di Giuseppe Monforte, presenta ad Arezzo il suo ultimo libro.
L’appuntamento è fissato per le 17.30 di mercoledì 25 marzo quando la libreria Edison permetterà di scoprire il romanzo “Tracce di verità” che trasformerà l’esperienza investigativa in letteratura, intrecciando tensione narrativa, realismo e riflessioni sulle dinamiche della giustizia e della società contemporanea.
L’incontro, aperto alla cittadinanza, sarà moderato dal giornalista Ivo Brocchi e offrirà l’opportunità di incontrare uno dei più apprezzati autori di polizieschi del panorama nazionale.
Gianni Palagonia è l’alias utilizzato per anni dall’investigatore Giuseppe Monforte, oggi in quiescenza, per proteggere sé stesso e la propria famiglia.
Lo scrittore è stato, infatti, per oltre trent’anni un uomo dello Stato in prima linea contro mafia, terrorismo e corruzione che ha prestato servizio in Sicilia fino al 1992 quando fu costretto a trasferirsi al Nord e ad Arezzo a causa di minacce dirette da parte della malavita organizzata.
Nel corso della sua carriera è entrato a far parte di diversi gruppi investigativi creati per indagini di particolare rilievo nazionale, impegnati sia nel contrasto alla criminalità mafiosa che nella lotta al terrorismo interno, facendo parte anche della squadra speciale costituita per catturare i membri delle Nuove Brigate Rosse responsabili degli omicidi di Massimo D’Antona, Marco Biagi e del sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri.
Questo lavoro ha trovato compimento nello smantellamento del gruppo brigatista nel corso di un blitz del 24 ottobre 2003.
Durante la sua carriera ha dunque condotto operazioni delicate e complesse in cui si è distinto per coraggio, intuizione e capacità di agire sul campo in situazioni pericolose, conducendo una vita in costante equilibrio tra dovere e rischio, tra etica e necessità, tra leggi dello Stato e regole non scritte del crimine.
Dopo oltre tredici anni vissuti sotto pseudonimo, stanco di vivere nell’anonimato, Palagonia decise di uscire allo scoperto con il suo vero nome e il suo vero volto in occasione della partecipazione come concorrente al reality “Celebrity Hunted – Caccia all’uomo”, prodotto da Amazon Prime Video, portando così sullo schermo la sua esperienza reale di investigatore.
Il vissuto e le conoscenze maturate nel suo percorso professionale sono state fonte di ispirazione anche per la scrittura di ben quattro romanzi, dal primo best seller “Il silenzio” del 2007 all’ultimo “Tracce di verità” del 2026 dove l’autore ha raccontato la sua carriera e le difficoltà incontrate nella vita reale tra infiltrazioni mafiose, ostacoli istituzionali e mobbing interno, fino all’ictus ischemico accusato in ufficio che diventa simbolo del peso accumulato in anni di tensioni e “fuoco amico”.
Le pagine dell’opera alternano flashback delle indagini più importanti a Roma, Catania e altre città da cui emerge la mafia che ricicla miliardi al Nord e le istituzioni che spesso reagiscono con indifferenza:
tra il poliziesco e l’autobiografia, “Tracce di Verità” è un atto d’accusa verso chi ostacola la giustizia e una testimonianza d’amore per la Polizia di Stato e per l’integrità morale.
Tutto questo verrà ora raccontato e condiviso anche ad Arezzo nella serata-evento del 25 marzo.
“Palagonia”, riporta la quarta di copertina del libro, “torna a raccontare ciò che non dovrebbe essere raccontato: indagini interrotte, connivenze istituzionali, verità sepolte sotto montagne di carte e strati di omertà.
Non è solo un romanzo poliziesco: è il diario di un uomo che ha scelto la lealtà verso la propria coscienza, anche quando la legge sembrava averla dimenticata.
Nelle pagine si intrecciano suspense e introspezione, rabbia e malinconia, la durezza delle prove e la tenerezza di chi crede ancora nella giustizia.
Un racconto potente, realistico, necessario dove il confine tra il bene e il male non è una linea, ma una cicatrice”.

