Arezzo: il pianista Vincenzo Pavone in concerto

Sabato 18 aprile, alle ore 18:00, nella Sala Museo di Casa Petrarca, in via dell’Orto n. 28, ad Arezzo, il pianista Vincenzo Pavone con il concerto “Racconti Lisztiani”.

Prosegue ad Arezzo UT ART – Arezzo Music Festival, la nuova stagione concertistica ideata e promossa dall’Associazione Culturale DIMA, nata con l’obiettivo di offrire alla città un cartellone di qualità tra musica classica e jazz, in dialogo con il territorio e con una visione culturale ampia e contemporanea.

Dopo il successo dei primi tre appuntamenti, ecco il nuovo concerto in programma sabato 18 aprile 2026 alle ore 18:00 nella Sala Museo di Casa Petrarca, in via dell’Orto n. 28 ad Arezzo. Dedicato alla musica di Frank Liszt, vedrà protagonista il pianista Vincenzo Pavone con il concerto Racconti Lisztiani.

Il programma interamente dedicato a Franz Liszt, figura centrale del Romanticismo europeo e autore capace di trasformare il pianoforte in racconto, visione, slancio virtuosistico e profondità interiore.

Il concerto accompagnerà il pubblico dentro alcune delle pagine più intense e affascinanti del repertorio lisztiano, facendo emergere le molteplici anime del compositore ungherese: dalla trasparenza sonora e quasi visionaria di Giochi d’acqua a Villa d’Este, alla tensione drammatica di Funérailles, dalla sospensione lirica della Consolation n. 3 fino alla potenza immaginifica di Après une lecture du Dante e al vortice travolgente del Mephisto Waltz n. 1.

Un percorso che unisce spiritualità, forza, eleganza, abisso e virtuosismo, e che richiede all’interprete non solo grande padronanza tecnica, ma anche autentica maturità poetica. Proprio per questo “Racconti lisztiani” si annuncia come uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera stagione.

Liszt, infatti, continua ancora oggi a sorprendere per la sua modernità: nella sua scrittura convivono il pianoforte come strumento-orchestra, il gesto visionario, la dimensione teatrale e quella più intima e meditativa.

È un autore che sa affascinare tanto il pubblico appassionato quanto chi desidera avvicinarsi al grande repertorio pianistico attraverso un ascolto forte, immediato e coinvolgente.

Vincenzo Pavone, diplomato con lode e menzione d’onore, si è perfezionato con maestri del calibro di Aquiles Delle Vigne, Bruno Canino e Boris Petrushansky.

La sua carriera lo ha portato ad esibirsi in sale prestigiose come la Steinway Hall di New York e la Wiener Saal di Salisburgo.

Vincitore dell’“Orchestra Competitions” di Richmond (USA) e di numerosi concorsi nazionali, affianca all’attività concertistica una solida formazione umanistica ed è docente al Conservatorio “A. Toscanini” di Ribera.

Ad aprire il concerto saranno Lorenzo Del Cucina, pianoforte e Anna Sleptsova, violino che presenteranno il I e II movimento dalla Ottava Sonata, op. 30 n. 3 di L. Van Beethoven. Il duo è composto dagli allievi della classe di Musica da camera del Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze: una presenza particolarmente significativa, che impreziosisce la serata e sottolinea il valore dell’incontro tra alta formazione, giovani talenti e scena concertistica.

La prima edizione di UT ART – Arezzo Music Festival si articola in sette concerti, da gennaio a giugno 2026, tutti ospitati nella cornice di Casa Petrarca, luogo simbolo della cultura aretina.

Il programma intreccia musica classica e jazz contemporaneo, in un percorso unitario tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti, con la presenza di interpreti di alto profilo del panorama nazionale e internazionale.

Dopo questo appuntamento, il cartellone proseguirà con concerti dedicati a Liszt e Bizet, per poi aprirsi al jazz con due eventi conclusivi che esploreranno le relazioni tra canzone italiana, latin jazz e sperimentazione contemporanea.

Tutti i concerti si svolgono di sabato alle ore 18:00 con ingresso libero.

Una scelta che conferma la vocazione inclusiva del festival e la volontà di rendere la musica un’esperienza condivisa, accessibile e partecipata.

UT ART nasce per porre al centro l’ascolto consapevole, l’eccellenza artistica e il valore culturale del concertismo, riconoscendo alla musica non solo il ruolo di espressione artistica, ma anche quello di strumento formativo, sociale e identitario per la comunità.

In questa prospettiva, intende contribuire alla crescita culturale della città, favorire l’incontro tra generazioni, valorizzare i luoghi della cultura e rafforzare il senso di appartenenza al territorio.

UT ART – Arezzo Music Festival segna l’avvio di un percorso radicato nel presente e orientato al futuro, con l’ambizione di rafforzare il ruolo di Arezzo anche come polo di produzione, oltre che di diffusione e valorizzazione musicale, artistica e culturale.

Accanto ai concerti, un programma parallelo di incontri, presentazioni di libri, e “Musica in valigia” che apre lo sguardo oltre i confini, nel segno dello scambio e della circolazione delle esperienze artistiche.

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