Un manifesto, questo Ruvido umano, con un largo noi che tiene insieme i vivi, tutti, “quelli che hanno occhi, quelli che hanno ali, quelli con le radici e con le foglie, quelli dentro i mari”. Versi presi dall’omonimo libro einaudiano e dalle prime scritture per il teatro.
Dopo le vive esperienze con artisti come Stefano Battaglia, Mario Brunello, Uri Caine, Paolo Fresu, Silvia Colasanti e altri, Mariangela Gualtieri si avventura per la prima volta nell’intreccio fra versi e musica elettronica, in un accurato lavoro con Lemmo e il suo universo sonoro.
Musica che impasta rumori, suoni, melodie in una scrittura ben connotata, nella quale la strana parola della poesia pare trovare il suo nido, la sua rampa di lancio, il suo precipizio, la sua pista da ballo, ma anche il suo più profondo silenzio.
Un sodalizio felice questo fra Gualtieri e Lemmo, un’ulteriore sosta in quella soglia di ascolto che accorda la voce della poesia con la musica, verso un’intesa che resta ancora poco esplorata e più che mai invitante.
INFO BIGLIETTI
Sabato 18 aprile, ore 21:00
- INTERO: € 15,00
- RIDOTTO: € 12,00 (Soci Teatro / Under18 / Over65)
Acquistabili su: https://www.teatrodianghiari.it/spettacoli/ruvido-umano/

