“Amleto²”, riscrittura radicale e visionaria del capolavoro shakespeariano firmata e interpretata da Filippo Timi, sarà in scena al Teatro Petrarca di Arezzo martedì 6 gennaio ore 21, con replica mercoledì 7 gennaio alla stessa ora, uno spettacolo che prende il testo originale e lo stravolge rovesciando passioni e personaggi all’interno di una stessa gabbia da circo, spazio simbolico e mentale in cui prende forma questo irriverente elogio della follia.
La produzione è firmata Teatro Franco Parenti/Fondazione Teatro della Toscana con le luci di Oscar Frosio e in scena, accanto a Filippo Timi, Marina Rocco, Elena Lietti, Lucia Mascino, Gabriele Brunelli e Mattia Chiarelli.
La stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Petrarca propone un cartellone di grandi nomi:
fino al 10 aprile saranno messi in scena 8 titoli per un totale di 16 appuntamenti – sempre alle ore 21.00, con eccezione delle repliche domenicali alle 17.00.
In “Amleto²” Filippo Timi affronta Shakespeare scegliendo la via dell’esplosione vitale invece della resa alla tragedia.
Di fronte alla realtà, di fronte a eventi irrimediabili, cuore e cervello impazziscono e cercano fughe per non soffrire: ridere diventa allora la risposta estrema della coscienza al dolore.
Ridere il pianto, ridere la morte, ridere l’abbandono, ridere il tradimento, ridere la follia.
Nasce così un Amleto comico, feroce, colorato e profondamente contemporaneo, che trasforma la tragedia in commedia, muovendosi tra potere e oblio, frivolezza e pazzia.
Timi esaspera la radice comica di Shakespeare, quella che, come scriveva Nietzsche, tradisce una sofferenza così profonda da avere bisogno di farsi pagliaccio.
Il suo è un Amleto annoiato, stanco di interpretare la solita solfa familiare, senza più voglia di amare Ofelia, senza più voglia di nulla.
Invano voci fuori campo lo richiamano al destino: il principe di Danimarca resiste, scappa, deraglia, trasformando la tragedia in un atto di ribellione teatrale.
“Amleto²” è così uno spettacolo che disorienta e diverte, che ride sull’orlo dell’abisso e interroga lo spettatore sul senso stesso del dolore e della rappresentazione.
La stagione prosegue con “Sinatra. L’uomo e la sua musica, dal jazz allo swing”, in scena sabato 14 febbraio, con Gianluca Guidi alla voce, Stefano Sabatini al piano, Dario Rosciglione al contrabbasso e Marco Rovinelli alla batteria in una produzione The Big Show Management (in replica domenica 15 febbraio).
Mercoledì 4 marzo “Art”: la commedia francese contemporanea più recitata al mondo, qui nella messa in scena firmata Argot Produzioni Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito/Teatro Stabile d’Abruzzo/Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro, di e con Michele Riondino (in replica giovedì 5 marzo).
E poi la danza, sabato 21 marzo con “Le sacre du printemps” di Dewey Dell – spettacolo inserito anche nella rassegna “La danza che muove 25/26”, in programma tra il Teatro Petrarca e il Teatro Mecenate a cura di Sosta Palmizi. (in replica domenica 22 marzo).
E ancora il duo RezzaMastrella martedì 31 marzo con “Metadietro”, una produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e RezzaMastrella (in replica mercoledì 1 aprile).
Chiusura di stagione giovedì 9 aprile con Luca Barbareschi in “November”, partitura incalzante prodotta da Teatro Di Roma – Teatro Nazionale/Cucuncia Entertainment, con Simone Colombari e Chiara Noschese, anche regista (in replica venerdì 10 aprile).
• Info e prevendite
Officine della Cultura via Vittorio Veneto 180/2, Arezzo tel. 0575 27961 – 338 8431111
dal lun. al ven. ore 10 > 13 e 15.30 > 18
Teatro Petrarca, Via Guido Monaco 12, Arezzo tel. 0575 1739608

