Alternativa Comune: presidio in difesa del Pronto Soccorso di Arezzo

11 SETTEMBRE ORE 18
Presidio in difesa del Pronto Soccorso di Arezzo  di fronte all’ingresso dell’ospedale San Donato di Arezzo. Cittadine e cittadini, la sanità pubblica del nostro territorio sta affrontando una  minaccia senza precedenti.

Il progetto di privatizzazione del pronto soccorso  dell’Ospedale San Donato di Arezzo rappresenta uno scempio inaccettabile.

Cominciare ad affidare la primissima linea della gestione delle emergenze,  anche se solo i codici bianchi, alle logiche del profitto significa, di fatto,  mettere a repentaglio il diritto fondamentale alla salute, sancito dalla nostra  Costituzione.

Trasformare i pazienti in clienti e svuotare di risorse la struttura  pubblica è una deriva pericolosa che non possiamo e non dobbiamo tollerare,  perché la cura di chi si trova in un momento di vulnerabilità non deve mai  trasformarsi in un business aziendale.

Per fermare questa decisione disastrosa e riaffermare con forza che la salute  è un bene comune e non una merce, scenderemo in piazza unitә, compattә e  determinatә.

Invitiamo tutta la popolazione a partecipare in massa al presidio  cittadino che si terrà il giorno 11 SETTEMBRE per far sentire la nostra voce  contro chi vorrebbe smantellare i servizi pubblici.

È arrivato il momento di dimostrare che la comunità aretina non è affatto  disposta a subire passivamente l’indebolimento del proprio sistema sanitario,  ma è al contrario pronta a lottare per difendere il diritto di tutte e tutti a ricevere  un’assistenza pubblica e di alta qualità.

Facciamo dunque un accorato appello a tutte le associazioni, ai comitati, ai  movimenti, alle forze sociali e politiche del territorio e a ogni singola persona  affinché si uniscano a questa indispensabile battaglia di civiltà.

Vi chiediamo di farci pervenire formalmente fin da ora le vostre adesioni a  questo indirizzo: alternativacomunearezzo@gmail.com, aiutandoci a costruire  una solida rete, contro questo inaccettabile tentativo di speculazione sulla  pelle delle cittadine e dei cittadini.

Ogni singola voce che si unisce alla nostra, ogni formale dichiarazione di  supporto e ogni presenza fisica al presidio dell’11 settembre sarà fondamentale  per opporci alla svendita del nostro pronto soccorso e ricordare a chi governa  che la vita umana non ha un prezzo.

Perché si è scelta questa strada?
Con quali rapporti di lavoro sono assunti i medici?
Di quanti medici si parla?
Chi sono?
Per quanto tempo sarà attivo il servizio e quanto costa?
Cosa succede alle case di comunità?

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