Alla Biennale d’Arte Fabbrile di Stia l’opera di Michelangelo Pistoletto

In occasione del cinquantennale della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia sarà realizzato il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto in ferro battuto.

Il progetto, a cura di Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart, nasce dalla collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte e Francesco Saverio Teruzzi come referente della stessa e rappresenta uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni della manifestazione dedicata alla lavorazione artistica e artigianale del ferro, promossa e organizzata dall’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile di Stia e dal Comune di Pratovecchio Stia.

Nata nel 1976 da un’idea di Pier Luigi della Bordella, Ivan Bruschi e l’allora sindaco Vittoriano Frulloni, la Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia è oggi un punto di riferimento internazionale per il mondo della forgiatura e del ferro battuto.

Ogni due anni trasforma il borgo casentinese in un grande laboratorio a cielo aperto, richiamando fabbri, artisti, artigiani, scuole, studiosi e appassionati da tutto il mondo.

La manifestazione, considerata la più longeva mostra d’artigianato artistico del ferro forgiato a livello mondiale, unisce competizioni, dimostrazioni dal vivo, esposizioni, concorsi, incontri, laboratori e momenti di divulgazione, con l’obiettivo di valorizzare una tradizione fortemente radicata nel territorio e proiettarla nel futuro.

Nel 2026 ricorrono i 50 anni dalla nascita della manifestazione, dopo l’edizione dei record del 2025, che ha visto la partecipazione di oltre 350 fabbri da tutto il mondo, il 2026 diventa un anno speciale di celebrazione tra la XXVI Biennale e la prossima edizione ordinaria, già annunciata dal 3 al 6 settembre 2027.

Il Terzo Paradiso è una delle opere più emblematiche di Michelangelo Pistoletto, una delle figure di spicco dell’arte contemporanea italiana e internazionale.

Nasce come evoluzione del simbolo matematico dell’infinito: alla struttura tradizionale composta da due anse, l’artista aggiunge un terzo cerchio centrale.

I tre cerchi rappresentano tre fasi simboliche della storia dell’umanità: il primo raffigura la natura originaria, il secondo l’artificio – tecnologia, scienza e sistema produttivo – mentre il terzo centrale rappresenta una nuova sintesi, una fase futura in cui natura e artificio raggiungono un equilibrio responsabile.

L’opera non possiede una forma fissa o definitiva, ma si realizza attraverso materiali sempre diversi e si adatta ai contesti in cui viene attivata.

Il progetto assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario della Biennale del Ferro Battuto di Stia, mettendo in relazione l’identità produttiva del territorio con una visione contemporanea.

Il ferro battuto, materiale che da sempre caratterizza la Biennale, diventa il mezzo attraverso cui il simbolo del Terzo Paradiso prende forma, unendo il sapere artigianale al linguaggio dell’arte contemporanea e valorizzando le competenze locali come espressione di produzione culturale.

La realizzazione dell’opera coinvolgerà fabbri, istituzioni e comunità in un percorso condiviso, confermando il ruolo della Biennale come luogo di partecipazione e co-creazione.

L’opera verrà inaugurata durante l’evento speciale in programma a Stia dal 4 al 6 settembre 2026 quindi sarà donata al Comune ed esposta in modo permanente in uno spazio pubblico del paese.

La collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte si inserisce in un percorso che, fin dalla nascita della Biennale nel 1976, ha visto la manifestazione intrecciare il mondo dell’arte con quello dell’artigianato.

Ne è testimonianza anche il logo della Biennale, il “Fabbro”, disegnato a sanguigna e carboncino nel 1976 da Pietro Annigoni, pittore di origini milanesi profondamente legato a Stia, dove aveva una residenza.

Un segno che accompagna la manifestazione fin dalle sue origini e che oggi, a cinquant’anni dalla sua nascita, continua a rappresentarne l’identità, nel solco di un dialogo tra grandi artisti e maestri fabbri che trova nella realizzazione del Terzo Paradiso un nuovo e significativo capitolo.

Tra i progetti che rafforzano la dimensione europea della Biennale c’è anche Iron Notes, iniziativa cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa, nata per promuovere la tradizione artigianale della forgiatura del ferro e stimolare una riflessione culturale sul suo ruolo nella contemporaneità.

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