Al Teatro Rosini la sinfonia di racconti di Terre senza promesse

Martedì 17 marzo il palcoscenico del Teatro Rosini di Lucignano ospiterà “Terre senza promesse – Sinfonia di racconti e musica sui profughi del duemila”, spettacolo teatrale e musicale con Andrea Biagiotti accompagnato dal vivo da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo.

L’iniziativa, a cura di Comune di Lucignano e Officine della Cultura, si inserisce nel programma della Festa della Toscana 2025, dedicata quest’anno al tema “Terra di Culture e di Pace”. La serata sarà accompagnata dall’apericena preparata dal Bar Bistrot Fuoriporta. Inizio ore 20:00.

Prodotto da Officine della Cultura in collaborazione con Libera Accademia del Teatro e Fondazione Centro Astalli, lo spettacolo intreccia parole e musica in una narrazione intensa che dà voce alle storie dei profughi del nostro tempo.

I testi portano la firma di autori della letteratura e del teatro contemporaneo: Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Stefano Massini e Nicola Salemi.

“Terre senza promesse” si presenta come una vera e propria sinfonia civile: un mosaico di racconti che trasforma la cronaca degli ultimi decenni in un’esperienza teatrale capace di interrogare il presente.

Il viaggio narrativo prende avvio dalla prosa lirica di Erri De Luca, che riconosce nel migrante l’erede di una storia antichissima, ricordando come tutta l’umanità sia partita da quella stessa Africa da cui oggi molti continuano a muoversi in cerca di futuro.

A questa visione si affianca lo sguardo ironico e tagliente di Ascanio Celestini, che racconta lo spaesamento di una società convinta di essere “buona gente”, ma spesso incapace di riconoscersi nello specchio dei nuovi arrivati.

La scena si sposta poi sulle coste di Lampedusa attraverso le parole di Andrea Camilleri, dove la sopravvivenza diventa anche una questione di documenti, identità reinventate e legami familiari difesi contro ogni burocrazia.

Il racconto si fa grottesco e feroce nel testo di Stefano Massini, che denuncia la deriva di una cultura dello spettacolo capace di trasformare il dolore in intrattenimento.

La chiusura è affidata alla testimonianza raccolta da Nicola Salemi, che restituisce la voce dell’attore e musicista palestinese Maher Draidi, per anni parte dell’Orchestra Multietnica di Arezzo: una storia di arte e resistenza tra carri armati, frontiere e labirinti burocratici.

A sostenere e amplificare la narrazione è la musica eseguita dal vivo da I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo – Enrico Fink, Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Mariel Tahiraj, Gianni Micheli e Massimiliano Dragoni -, una partitura che attraversa sonorità popolari e suggestioni klezmer, accompagnando il pubblico in un percorso emotivo intenso.

“Terre senza promesse” diventa così uno specchio necessario del nostro tempo, un invito a riconoscere nei volti dei profughi non degli estranei ma i compagni di una stessa marcia collettiva verso quella terra di culture e di pace che porta un solo nome: speranza.

Formula spettacolo + apericena con prima consumazione inclusa € 25. Per partecipare è necessaria la prenotazione:

a Lucignano presso Ufficio Turistico (c/o Museo Comunale) Piazza del Tribunale tel. 0575 838001; ad Arezzo presso Officine della Cultura – via Vittorio Veneto, 180/2 (sopra la Coop) – tel. 0575 27961 – 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org.

La stagione del Teatro Rosini di Lucignano è a cura di Comune di Lucignano e Officine della Cultura ed è un invito a sedersi a tavola e ad ascoltare, a condividere storie e sapori, perché il teatro – come il cibo – è prima di tutto un’esperienza collettiva. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.

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