Addio a Gino Paoli voce storica della musica italiana

Si è spento a 91 anni uno dei protagonisti della scuola genovese

Si è spento oggi, martedì 24 marzo, all’età di 91 anni, Gino Paoli, tra i più importanti interpreti e autori della musica italiana del secondo Novecento.

«Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari», ha fatto sapere la famiglia attraverso una nota, chiedendo rispetto e riservatezza in questo momento.

Con una carriera lunga oltre sessant’anni, Paoli ha firmato alcune delle canzoni più iconiche della musica italiana, entrate nell’immaginario collettivo e capaci di attraversare generazioni. Tra queste Il cielo in una stanza, Sapore di sale, La gatta, Senza fine e Una lunga storia d’amore, fino a Quattro amici al bar, che gli valse il successo al Festivalbar nel 1991.

Figura centrale della cosiddetta “scuola genovese”, insieme ad artisti come Luigi Tenco, Umberto Bindi e Bruno Lauzi, Paoli ha contribuito a rinnovare profondamente la canzone d’autore italiana, aprendo la strada anche alla generazione successiva, tra cui Fabrizio De André.

Nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, ma cresciuto a Genova, città alla quale è rimasto profondamente legato, Paoli aveva iniziato la sua carriera alla fine degli anni ’50 con le prime incisioni per la Ricordi. Il grande successo arrivò nel 1960 quando Mina interpretò “Il cielo in una stanza”, portando il brano ai vertici delle classifiche e consacrandolo definitivamente al grande pubblico.

Con la sua voce e le sue parole, Gino Paoli ha raccontato amore, malinconia e quotidianità, lasciando un segno profondo nella cultura musicale italiana.

GINO PAOLI
GINO PAOLI

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