A Casa Masaccio le opere della Collezione Comunale di Arte Contemporanea

Sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 18, in occasione della ventiduesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, la nuova mostra di Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea.

Si intitola “Abitare il contemporaneo. Opere dalla Collezione Comunale di Arte Contemporanea” e propone una selezione di opere provenienti da un patrimonio artistico costruito in oltre quarant’anni di attività dal centro espositivo e attraverso le diverse edizioni del Premio Masaccio.

La mostra nasce dalla volontà di riportare al centro dell’attenzione un patrimonio artistico della città, rendendolo nuovamente accessibile e attivandolo attraverso una nuova prospettiva di ricerca e di cura.

La Collezione Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea è infatti il risultato di oltre quarant’anni di attività espositiva, relazioni con artisti e curatori, acquisizioni, donazioni, collaborazioni e produzioni site-specific, oltre che della memoria delle diverse edizioni del Premio Masaccio (1958-1968), che, e in particolare con l’ultima edizione del 1968, ha segnato un rapporto di elezione tra ricerca contemporanea e la città di nascita del grande pittore rinascimentale.

“Abitare il contemporaneo” non propone una semplice ricognizione della collezione, ma la assume come una materia viva, da interrogare e rileggere attraverso il presente. La selezione delle opere diventa così parte del lavoro di ricerca e sperimentazione del museo: un’occasione per creare nuove connessioni, far emergere corrispondenze e discontinuità, e restituire la complessità di un patrimonio costruito nel tempo.

La collezione attraversa linguaggi, generazioni e geografie differenti, mantenendo una tensione costante tra memoria e presente. Le diverse stanze di Casa Masaccio offrono un dispositivo narrativo attraverso cui mettere in relazione opere, tempi e sguardi differenti, a partire dal richiamo al Premio Masaccio e, in particolare, alla sua ultima edizione del 1968.

Il riferimento a quella storica esperienza non passa soltanto attraverso le immagini di archivio che descrivono l’intervento di Gianni Pettena e l’happening del gruppo UFO, ma anche attraverso le opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Carlo Cioni, Francesco Guerrieri e Alberto Moretti.

Non mancano opere nate in stretta relazione con gli spazi di Casa Masaccio, come quelle di Massimo Bartolini, o riproposte nel loro allestimento originario, come nel caso di Rosa Aiello, insieme a un omaggio a Venturino Venturi, artista radicato nel territorio e capace di portare le istanze internazionali nel Valdarno.

Le superfici del museo-casa, con le loro stratificazioni, diventano a loro volta parte dell’allestimento: un archivio materiale che accoglie archivi immaginari capaci di raccontare territori e spazi reali e immaginari, in stretta relazione con l’idea dello scorrere del tempo e della visione. È questo il terreno su cui si incontrano le opere di Emanuele Becheri, Daniela De Lorenzo, Elena El Asmar, Paolo Meoni, Giovanni Ozzola, Anna Rose e Andrea Santarlasci.

La rilettura dello spazio attraverso codici artistici, scientifici ed estetici trova un ulteriore sviluppo nelle opere di Carlo Guaita, Beatrice Marchi e Giulia Piscitelli. Un altro nucleo della mostra è costituito invece dalle opere di artisti che mettono in relazione mondi lontani e aprono connessioni inattese, come Janet Mullarney e Antonio Rovaldi, insieme alle recenti acquisizioni nate nell’ambito delle mostre dedicate alle emergenze artistiche extraeuropee, e in particolare africane, rappresentate da Laetitia Ky e Agnes Waruguru.

Sono dunque 23 gli artisti presenti nella mostra: Rosa Aiello, Giovanni Anselmo, Emanuele Becheri, Massimo Bartolini, Alighiero Boetti, Carlo Cioni, Daniela De Lorenzo, Elena El Asmar, Francesco Guerrieri, Carlo Guaita, Laetitia Ky, Beatrice Marchi, Paolo Meoni, Alberto Moretti, Janet Mullarney, Giovanni Ozzola, Gianni Pettena, Giulia Piscitelli, Anna Rose, Antonio Rovaldi, Andrea Santarlasci, Agnes Waruguru e Venturino Venturi.

“Abitare il contemporaneo” sarà visitabile a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea, in Corso Italia 83, a San Giovanni Valdarno, dal 10 ottobre al 15 novembre 2026. L’ingresso è gratuito.

Casa Masaccio è aperta dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19; il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il lunedì è chiuso.

Per informazioni è possibile chiamare il numero 0559126283 o scrivere a casamasaccio@comunesgv.it

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