Sul disagio e sull’insicurezza a Camucia non servono annunci di «pugno duro»: servono proposte concrete. Da mesi denunciamo una situazione che peggiora e, in Consiglio Comunale, abbiamo avanzato proposte che non sono mai state ascoltate.
L’ultimo episodio di danneggiamento è solo l’ennesimo segnale di un problema più ampio. Camucia la sera è sempre più spoglia e buia, le attività commerciali diminuiscono e in alcune zone il degrado è ormai diventato la normalità.
Ringraziamo i Carabinieri e la Polizia Municipale per il lavoro che svolgono, ma non si può pensare che il problema si risolva affidandosi soltanto agli interventi delle forze dell’ordine. Servono illuminazione adeguata, spazi sociali, iniziative diffuse e un’attenzione costante alle situazioni di disagio che si ripetono da anni.
Per questo non ci limitiamo a chiedere che «qualcuno intervenga». Chiediamo all’Amministrazione quali siano le sue proposte e come intenda affrontare concretamente un problema che esiste da mesi, se non da anni.
E chiediamo ancora di sapere quale sia il progetto per gli immobili comunali più volte indicati come possibili spazi di aggregazione: potrebbero essere parte della risposta alla mancanza di luoghi sociali a Camucia.
Nel frattempo, continueremo a fare la nostra parte con le proposte dei nostri consiglieri comunali. Ci auguriamo che questa volta vengano ascoltate.

