Con i Giovedì di Lucignano accesso gratuito al Museo dell’Albero d’Oro

Con il tradizionale taglio del nastro davanti al Portone di Lucignano, aperto simbolicamente dal sindaco Juri Sicuranza, ha preso il via ieri sera l’edizione 2026 di “Di Giovedì – Sere d’estate a Lucignano”, la rassegna che per tutto il mese di luglio animerà il borgo con eventi, spettacoli e iniziative dedicate a cittadini e visitatori.

L’apertura è stata scandita da uno dei momenti più suggestivi della tradizione lucignanese: la partecipazione del Gruppo Storico e degli Sbandieratori di Lucignano, la lettura del messaggio di benvenuto affidata al banditore e, infine, l’apertura del portone del paese, gesto simbolico che ha sancito ufficialmente l’inizio dell’estate nel borgo.

La prima serata, “Notte di Fuoco”, ha trasformato il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto tra spettacoli con il fuoco, tamburi, sbandieratori e atmosfere medievali, richiamando numerosi visitatori.

L’inaugurazione della rassegna ha rappresentato anche l’occasione per presentare una delle novità più significative dell’anno: da oggi tutti i residenti di Lucignano potranno accedere gratuitamente al MAD – Museo dell’Albero d’Oro, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale nell’anno delle celebrazioni del centenario del museo con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra la comunità e uno dei suoi luoghi più identitari.

Nel pomeriggio, la Sala Consiliare e il MAD hanno ospitato la presentazione della ristampa del volume “Il Museo di Lucignano – 100 anni di storia”, curato dal professor Valeriano Spadini insieme alla figlia Chiara, un’opera che ripercorre attraverso documenti d’archivio la nascita e l’evoluzione del museo, dalla fondazione nel 1924 fino ai giorni nostri.

«L’apertura gratuita del MAD ai lucignanesi è un messaggio molto importante che accompagna l’avvio di questa nuova edizione di “Di Giovedì” – dichiara il sindaco Juri Sicuranza –.

Vogliamo che i nostri cittadini diventino i primi ambasciatori della bellezza e della cultura di Lucignano. È un gesto semplice ma profondamente simbolico: eliminare il biglietto significa restituire pienamente questo spazio alla comunità, affinché tutti possano viverlo liberamente.

Il nostro patrimonio appartiene a ciascun cittadino e, soprattutto, alle nuove generazioni, che hanno il diritto e anche il dovere di conoscerlo, valorizzarlo e trasmetterlo.

L’Albero d’Oro rappresenta la nostra identità, un’opera unica al mondo, protagonista di una storia straordinaria fatta di furti, ritrovamenti e rinascite, che rende ancora più prezioso questo luogo

Il professor Valeriano Spadini, autore della pubblicazione dedicata al museo, ha ricordato come il MAD rappresenti una delle istituzioni museali più antiche del territorio.

«Questo volume raccoglie documenti provenienti dagli archivi comunali e della Soprintendenza e ripercorre cento anni di storia del museo.

Lucignano fu tra i primi comuni del territorio a dotarsi di una raccolta museale, nel 1924, quando ancora realtà vicine non disponevano di spazi analoghi.

Al centro del percorso resta naturalmente l’Albero d’Oro, autentico simbolo della comunità, realizzato tra il XIV e il XV secolo e protagonista di una vicenda storica affascinante che ne accresce ulteriormente il valore

Per l’assessore alla cultura Stefano Cresti, la gratuità del museo rappresenta il primo passo di un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio culturale.

«È un vero atto di democrazia culturale. Vogliamo che il museo diventi un luogo vissuto quotidianamente dai cittadini, soprattutto dai più giovani.

Stiamo già lavorando a nuovi progetti, tra cui la digitalizzazione tridimensionale dell’Albero d’Oro e la realizzazione di una riproduzione tattile che renda l’opera fruibile anche alle persone con disabilità visive. Crediamo in un museo sempre più inclusivo e accessibile.

Il nostro obiettivo è far sì che ogni lucignanese si senta ambasciatore del proprio patrimonio, portando amici e visitatori a conoscere non solo il borgo, ma anche il museo, che da oggi può essere vissuto come un luogo familiare, dove fermarsi, osservare e riconoscersi.»

Infine Sicuranza si sofferma sulla prima serata: «L’apertura di questa edizione di Di Giovedì – Sere d’estate a Lucignano è stata molto positiva e ci restituisce entusiasmo per il percorso che ci accompagnerà nelle prossime settimane.

La partecipazione registrata fin dalla prima serata è il risultato di un grande lavoro di squadra e della collaborazione di tutte le realtà che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento.

Voglio rivolgere un sincero ringraziamento alle attività del paese, che hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della manifestazione, offrendo un’accoglienza di qualità ai tanti visitatori, e una menzione particolare alla Pro Loco di Lucignano e al Gruppo Storico, che con il loro impegno e la loro passione hanno reso ancora più suggestiva la serata inaugurale.

Giovedì – Sere d'estate a Lucignano

Questo è lo spirito con cui vogliamo vivere l’estate lucignanese: fare comunità, valorizzare il nostro borgo e offrire occasioni di incontro per cittadini e turisti. L’appuntamento è ai prossimi giovedì, con un calendario ricco di iniziative pensate per tutte le età

La rassegna “Di Giovedì – Sere d’estate a Lucignano” proseguirà con un calendario ricco di appuntamenti. Giovedì 16 luglio sarà la volta di “Luci Park – Borgo dei Giochi”, dedicato alle famiglie e ai bambini con giochi, animazione e attrazioni diffuse nelle vie del centro storico.

Giovedì 23 luglio spazio alla musica e ai sapori del territorio con “Jazz & Wine”, una serata che unirà concerti jazz e degustazioni enogastronomiche nel cuore del borgo.

Il programma si concluderà giovedì 30 luglio con “Secret Garden Picnic”, un elegante picnic all’aperto nella suggestiva Piazza del Tribunale, iniziativa che proseguirà anche venerdì 31 luglio con una seconda serata dedicata a Gin & BBQ, su prenotazione.

Con la rassegna estiva e la scelta di aprire gratuitamente il museo ai residenti, Lucignano rafforza così il proprio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e culturale, mettendo al centro la comunità e trasformando i cittadini nei primi protagonisti della promozione del borgo.

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