Arezzo Dance Hub: un grande festival di danza con cinque spettacoli

L’associazione Progetti Per La Danza ha presentato la prima edizione della rassegna Arezzo Dance Hub che, da domenica 12 a domenica 19 luglio, proporrà ben cinque eventi con compagnie, danzatori, coreografi e maestri di spessore nazionale e internazionale, andando a coinvolgere alcuni dei luoghi più rappresentativi del centro storico in percorsi capaci di intrecciare arte, spettacolo, cultura e valorizzazione del territorio.

Piazza Grande, il Teatro Vasariano, il Museo Oro d’Autore, Villa Severi e la Fortezza Medicea saranno le location di un programma ricco ed eterogeneo che, organizzato con il sostegno di Comune di Arezzo e Fondazione Guido d’Arezzo, permetterà di valorizzare i differenti linguaggi della danza attraverso esperienze immersive e coinvolgenti.

«La danza merita un palcoscenico degno – commenta Natalie Dentini, assessore a politiche culturali e politiche giovanili del Comune di Arezzo, – e questo calendario di eventi ha il pregio di concederlo.

Parliamo infatti di una disciplina che ogni anno richiama in città la passione e l’interesse di molti, in cerca di formazione e nuove esperienze professionali. Si tratta soprattutto di giovani e, essendo loro i protagonisti del futuro, meritano la giusta attenzione».

Il programma sarà aperto alle 19.00 di domenica 12 luglio in piazza Grande da “Arezzo Opera Street Popup” che, con la regia del coreografo Vito Cassano e con il supporto del baritono Mario Cassi, proporrà uno spettacolo dal forte impatto emotivo con decine di artisti di diversi ambiti che daranno vita a un’innovativa combinazione tra musica, canto lirico e danza.

Il giorno successivo, lunedì 13 luglio, sarà dedicato alle discipline urbane della danza: il Centro Onda d’Urto a Villa Severi, a partire dalle 17.00, ospiterà “The other side of art” con una spettacolare sfida aperta a diverse fasce d’età tra singoli ballerini o intere crew nelle categorie di Coreografico, Mixstyle e Breaking.

Il Teatro Vasariano sarà poi il suggestivo scenario dello spettacolo alle 18.30 di giovedì 16 luglio dal titolo “The Manifesto” dove sarà possibile assistere a una produzione di danza contemporanea della Kinesis Contemporary Dance Company che, creata con la coreografia di Angelo Egarese e le musiche originali di Francesco Giubasso, darà vita a un percorso di esplorazione del confine tra ciò che siamo e ciò che viene imposto.

Un’anteprima assoluta, invece, sarà alle 18.00 di venerdì 17 luglio al Museo Oro d’Autore con lo spettacolo “Aurum – Memoriae Materiae” che permetterà di assistere a una performance immersiva dedicata all’oro come materia viva e in continua trasformazione:

il linguaggio del corpo e del movimento accompagnerà in un viaggio tra le diverse fasi della lavorazione di questo metallo prezioso, evocandone le proprietà fisiche e il profondo valore identitario.

«È un piacere anche personale dar vita a una sinergia reale tra il progetto de Le Stanze dell’Opera e il progetto di Arezzo Dance Hub – aggiunge Cassi. 

Le eccellenze nel campo della danza arriveranno ad Arezzo e, in occasione dell’evento inaugurale, incontreranno giovani musicisti e cantanti che hanno scelto proprio Arezzo per completare la loro formazione e affacciarsi al mondo professionale del canto lirico».

Non solo performance: Arezzo Dance Hub sarà anche un’occasione di formazione, studio e crescita professionale per allievi di scuole di tutta Italia che si ritroveranno per la quattordicesima edizione del campus InDanza&InArte e che vivranno una settimana di lezioni intensive tra i diversi stili di classico, contemporaneo, modern, urban contemporary, hip hop e passo a due.

La conclusione dell’evento sarà lo spettacolo “La Danza Delle Emozioni” alle 20.30 di domenica 19 luglio alla Fortezza Medicea in cui ad alternarsi sul palcoscenico saranno alcune giovani promesse di InDanza&InArte con ballerini di fama internazionale di compagnie da  Slovenia, Croazia, Svezia, Germania e Inghilterra, dando vita a un appuntamento di alto profilo artistico che, attraverso differenti stili e sensibilità, celebrerà la danza come linguaggio universale capace di emozionare, ispirare e creare connessioni tra culture e generazioni.

«Siamo particolarmente lieti di aver sostenuto il successo dell’iniziativa – aggiunge Luca Provenzani, direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, – attraverso l’erogazione del contribuito al progetto che era stato proposto nel bando rivolto alle associazioni culturali socie della nostra fondazione».

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