I Sonohra sul palco del RioFest 2026. La seconda edizione del festival di Tegoleto, promosso dall’Associazione Comunità & Tegoleto APS, sarà scandita da un programma ricco di iniziative tra musica, cultura e inclusione con la presenza di artisti di spessore nazionale che porteranno il loro contributo alle due giornate di venerdì 18 e sabato 19 settembre.
Tra i grandi ospiti della prima serata rientreranno di diritto anche i Sonohra, storico duo pop-rock italiano formato dai fratelli Luca e Diego Fainello che vinsero il Festival di Sanremo nel 2008 nella categoria Giovani e che sono stati poi protagonisti di una carriera capace di conquistare il pubblico tra autenticità, qualità musicale e rapporto con i fan.
Al RioFest 2026 sarà previsto un concerto a ingresso gratuito per coinvolgere le diverse generazioni in uno spettacolo che proporrà un’alternanza tra i brani che hanno segnato la loro carriera e una performance dal vivo capace di trasformare il pubblico in protagonista dell’esperienza musicale.
Non solo sette note: il festival sarà caratterizzato da un grande villaggio culturale, sociale e artistico a ingresso libero che sarà attivo dalle 17.00 alle 2.00 di notte, nel cuore della Valdichiana aretina.
La scelta degli organizzatori è stata di investire ulteriori risorse per vivere un salto di qualità negli spazi, nei contenuti e nella capacità di coinvolgere pubblico, associazioni, artisti, volontari, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di dar vita a un’esperienza collettiva con cui generare relazioni, partecipazione e senso di comunità.
Il confermato claim “Love, Love, Love” continuerà, in quest’ottica, a racchiudere l’identità del progetto orientata a valori di accoglienza, rispetto, inclusione e condivisione dove musica e cultura sono intese come strumenti concreti per incontrarsi, conoscersi e abbattere distanze.
Tra le novità dell’edizione del 2026 rientrerà proprio il rafforzamento del Villaggio RioFest che sarà uno spazio vivo e continuo con food truck, area beverage, espositori, spettacoli itineranti, performance artistiche, musica in vinile e momenti di confronto quali il Rio Talk che rinnoverà un salotto culturale con interviste, libri, testimonianze e incontri.
La seconda edizione è resa possibile in virtù del lavoro di una rete ampia che comprende circa ottanta volontari e oltre quaranta operatori tra tecnici, allestitori, service, logistica e sicurezza, facendo affidamento anche sui patrocini istituzionali di Regione Toscana, Provincia di Arezzo e Comune di Civitella in Val di Chiana.
«Il RioFest – commenta il direttore artistico Alessandro Sacconi, – nasce da una semplice convinzione: una comunità piccola può fare qualcosa di grande quando decide di lavorare insieme.
La seconda edizione vuole essere più ampia, più ricca e più inclusiva, ma senza perdere la sua dimensione umana. Il nostro obiettivo è di creare un festival gratuito, aperto e capace di lasciare qualcosa alle persone: un incontro, un ricordo, una relazione».

